Milano 17:35
47.426 +0,54%
Nasdaq 21:27
24.995 -1,32%
Dow Jones 21:27
49.520 +0,08%
Londra 17:40
10.847 +0,37%
Francoforte 17:35
25.289 +0,45%

doValue supera i target 2025: margini in forte crescita e closing COEO ormai vicino

Finanza
doValue supera i target 2025: margini in forte crescita e closing COEO ormai vicino
(Teleborsa) - I risultati finanziari preliminari al 31 dicembre 2025 di doValue, principale provider in Sud Europa di servizi finanziari strategici, si sono posizionati nella fascia alta della guidance in termini di redditività, generazione di cassa e riduzione della leva finanziaria, confermando una performance robusta su tutti i principali indicatori.

Il Gross Book Value (GBV) complessivo rimasto elevato a 136 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto a fine 2024.

Le collection sono salite a €5,5 miliardi, con una crescita del 14,5% su base annua, guidata dal contributo positivo dei portafogli di più recente generazione di Gardant e da una crescita diffusa in tutti i mercati: €2,8 miliardi in Italia, €2,0 miliardi nella Regione Ellenica e €0,7 miliardi in Spagna. Il collection rate annuale, pari al 4,2% (rispetto al 4,3% del 2024), riflette alcuni ritardi temporanei nell’avvio e nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia.

I ricavi lordi, pari a €580,4 milioni, sono cresciuti del +21,1% sostenuti da robusti e ricorrenti ricavi derivanti da attività non-NPL, che rappresentano ad oggi il 36% dei ricavi lordi complessivi, pienamente in linea con il progressivo riposizionamento strategico del Gruppo verso segmenti a maggiore crescita e minore volatilità — area destinata a rafforzarsi ulteriormente a seguito del perfezionamento
dell’acquisizione di COEO.

L’EBITDA escluse componenti non ricorrenti (NRI) ha registrato una crescita del 31,8% su base annua, raggiungendo 217,2 milioni, posizionandosi nella fascia alta della guidance tra i 210 e i 220 milioni. Il forte risultato è stato raggiunto anche grazie alla rapida attivazione delle sinergie derivanti dall’efficace integrazione di Gardant e della solida crescita dei prodotti non-NPL a maggiore marginalità.

L’utile (perdita) netto contabile (inclusi gli elementi non ricorrenti) è stato pari a -€8,2 milioni, principalmente influenzato da elementi straordinari come costi di emissione obbligazionaria, costi di transazione M&A relativi a coeo e oneri di ristrutturazione connessi alle sinergie di Gardant.

L’utile (perdita) netto ordinario (esclusi elementi non ricorrenti) è più che triplicato rispetto al 2024, raggiungendo €25,3 milioni. La forte redditività è stata conseguita nonostante maggiori ammortamenti legati al perimetro di Gardant e l’aumento degli oneri finanziari derivanti dal term loan e dalle nuove obbligazioni emesse nel corso dell’anno, a conferma della resilienza finanziaria del Gruppo e del carattere accrescitivo della nostra strategia di M&A. Alla luce di questi risultati, la proposta di dividendo in approvazione al prossimo consiglio di amministrazione è attesa in linea con la dividend policy del Gruppo.

Nel 2025 doValue ha registrato una notevole generazione di cassa, oltre la guidance di €60-€70 milioni.

Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento netto è sceso a €438,6 milioni (dai €514,4 milioni del 2024), con una leva finanziaria netta in calo da 2,4x (dicembre 2024) a 2,0x, a dimostrazione della capacità del Gruppo di ridurre l’indebitamento attraverso una gestione disciplinata della liquidità che ha determinato una robusta dinamica dei flussi di cassa sottostanti.

Acquisizione di coeo
Il Gruppo doValue fa sapere di aver ottenuto le autorizzazioni necessarie per il perfezionamento dell’acquisizione di coeo Group in tutte le giurisdizioni rilevanti, ad eccezione della Germania, dove il processo di nullaosta è ancora in corso; la documentazione è stata presentata ed è attualmente in fase di revisione. Questa valutazione rappresenta l’ultimo passaggio regolamentare ancora in corso prima che doValue possa procedere al closing dell’operazione. Lo slittamento delle tempistiche non ha alcun impatto su struttura, razionale strategico e fattibilità dell’acquisizione. doValue e il venditore restano pienamente impegnati a completare l’operazione.
La Società, si legge, "conferma piena fiducia nei benefici strategici di lungo termine derivanti dall’integrazione di coeo nel Gruppo ed è pronta a procedere tempestivamente al perfezionamento dell’operazione una volta ottenuta l’autorizzazione regolamentare finale in Germania".

Outlook
Guardando al 2026, il Gruppo "inizia l'anno con una struttura rafforzata, una maggiore leva operativa e piena visibilità sul contributo atteso da coeo". A seguito dell'accordo relativo all’acquisizione di coeo, doValue ha aggiornato i propri obiettivi per l’anno in corso, prevedendo ricavi consolidati per circa €800 milioni e un EBITDA (esclusi gli elementi non ricorrenti) stimato di circa €300 milioni su base proforma, con una leva finanziaria aggregata prevista di circa 2,2x al lordo dei dividendi.

Queste prospettive, spiega la società, sono ulteriormente sostenute dalle previsioni a 18 mesi dell’attività commerciale pari a circa €50 miliardi, altamente diversificata per area geografica (Italia, Spagna, Grecia) e asset class. L'ampiezza e la qualità della pipeline rafforzano la visibilità del Gruppo sulla generazione di nuovo business per il 2026 e oltre.

Dal punto di vista operativo, il 2026 "rappresenterà il primo anno del Gruppo doValue nella sua nuova configurazione ampliata", con diversi driver di creazione di valore già avviati: sinergie di ricavo rese possibili da una proposta di valore combinata su crediti finanziari e non finanziari; sinergie industriali derivanti da linee di integrazione già definite - governance, IT, approvvigionamenti, HR, finanza e dati -
con i primi traguardi già previsti per l'inizio del 2026; accesso a nuovi mercati in crescita, compresa l'opportunità di entrare nel servicing degli NPL in Germania sfruttando la presenza di coeo, e l’espansione nel settore dei crediti non finanziari in Spagna e Italia.
Il Gruppo si concentrerà inoltre sull'adozione accelerata di modelli di recupero basati su dati, analisi e intelligenza artificiale, supportati da cAI, la piattaforma di intelligenza artificiale di coeo.

doValue mantiene un posizionamento strutturale solido in un settore in cui l'intelligenza artificiale potenzia – anziché sostituire - le attività di servicing. Il modello di business del Gruppo si fonda su processi di gestione del credito ad elevata complessità, su consolidate competenze regolamentari e legali e dataset proprietari costruiti nel corso di decenni in diverse giurisdizioni. Queste caratteristiche rendono il settore intrinsecamente umano, dove l'intelligenza artificiale aumenta significativamente la produttività, la prevedibilità e i tempi di lavorazione, ma non può sostituire le competenze specialistiche di servicing e la profondità storica dei dati necessarie per gestire le esposizioni in sofferenza. L'integrazione dell'intelligenza artificiale rappresenta quindi un chiaro vantaggio competitivo, non una minaccia. Il Gruppo prevede di presentare un nuovo piano industriale, continuando ad attuare la propria strategia, con particolare attenzione alla diversificazione delle fonti di ricavo e all'espansione della propria attività oltre il tradizionale segmento dei crediti NPL.
Condividi
```