(Teleborsa) -
Le Borse europee sono in netto calo, mentre i prezzi del petrolio e dell'oro sono in rialzo, con gli
investitori preoccupati dall'interruzione delle forniture energetiche dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e le ritorsioni dell'Iran contro obiettivi nel Golfo. In una conferenza stampa al Pentagono, il generale Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto statunitense, non ha fornito una tempistica per la durata dell'operazione contro l'Iran. Il presidente Trump ha dichiarato ieri che Stati Uniti e Israele potrebbero continuare a colpire l'Iran per "quattro o cinque settimane".
L'
impatto più grave si sta registrando sul mercato energetico, dopo la riduzione del traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta di trasporto vitale per il petrolio in uscita dal Medio Oriente. Spiccano i futures sul gas naturale europeo, che
sono aumentati di circa il 50%, poiché un'ampia quota del gas naturale liquefatto mondiale, principalmente proveniente dal Qatar, viene trasportata attraverso lo Stretto di Hormuz. La compagnia energetica statale del Qatar ha dichiarato di aver interrotto la produzione di GNL e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti in due località.
Guardando al mercato azionario, fa notare
Equita, il
contesto favorisce chiaramente i settori difesa ed energy, mentre penalizza i comparti industriali e consumer, sia per l'aumento dei costi energetici/logistici e l'impatto sul reddito disponibile, sia per le potenziali ripercussioni macro. "Molto dipenderà dalla durata, dall'ampiezza e dall'intensità del conflitto, dai rischi aumentati di interruzioni dell'approvvigionamento energetico attraverso lo Stretto di Hormuz, dai possibili effetti economici più ampi del conflitto e dalle incertezze sulla successione nella leadership iraniana - si legge in un'analisi del broker - le prime reazioni suggeriscono un repricing selettivo del rischio piuttosto che una fuga indiscriminata dagli asset rischiosi".
Lieve calo dell'
euro / dollaro USA, che scende a quota 1,171. L'
Oro continua gli scambi a 5.322 dollari l'oncia, con un aumento dello 0,84%. Giornata di forti guadagni per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 6,22%.
In lieve rialzo lo
spread, che si posiziona a +63 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,34%.
Tra gli indici di Eurolandia crolla
Francoforte, con una flessione del 2,32%, soffre
Londra, che evidenzia una perdita dell'1,33%, e vendite a piene mani su
Parigi, che soffre un decremento del 2,01%.
A
Milano, forte calo del
FTSE MIB (-2,04%), che ha toccato 46.247 punti; sulla stessa linea, viene venduto parecchio il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 48.866 punti. Depresso il
FTSE Italia Mid Cap (-1,93%); sulla stessa tendenza, in rosso il
FTSE Italia Star (-1,4%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, acquisti a piene mani su
Leonardo, che vanta un incremento del 3,87%. Bilancio decisamente positivo per
ENI, che vanta un progresso del 3,45%. Si muove in modesto rialzo
Prysmian, evidenziando un incremento dell'1,32%. Bilancio positivo per
Tenaris, che vanta un progresso dell'1,25%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -6,60%. Pessima performance per
Brunello Cucinelli, che registra un ribasso del 4,13%. Sessione nera per
BPER Banca, che lascia sul tappeto una perdita del 3,87%. In perdita
Unipol, che scende del 3,83%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Anima Holding (+1,45%) e
Avio (+0,85%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Sanlorenzo, che ottiene -4,95%. Pesante
Maire, che segna una discesa di ben -4,75 punti percentuali. Seduta negativa per
BFF Bank, che scende del 3,86%. Preda dei venditori
Ferragamo, con un decremento del 3,78%.