(Teleborsa) -
Xenon, società di private equity con sede in Lussemburgo e a Milano,
non è riuscita, insieme alle persone che agiscono di concerto, a
raggiungere il 50% dei diritti di voto di
Eles, società quotata su Euronext Growth Milan e fornitore di soluzioni per il test dei dispositivi a semiconduttore, rendendo ancora più incerto l'esito dello scontro in corso ormai da diversi mesi sulla società umbra e che vede contrapposti da un parta Xenon e la famiglia Zaffarami e dall'altra
Mare Group.
Secondo i risultati provvisori comunicati da Banca Akros, risultano portate in adesione 4.166.904 azioni ordinarie di Eles, rappresentative del 27,505% del numero di azioni oggetto dell’offerta attualmente in circolazione, per un controvalore complessivo pari a circa 13,3 milioni di euro, calcolato sulla base del corrispettivo come da ultimo incrementato il 24 dicembre 2025 (3,20 euro). Ad esito dell’offerta
Xenon verrebbe a detenere, insieme alle persone che agiscono di concerto, complessive 9.093.474 azioni di Eles (di cui 8.505.002 azioni ordinarie di Eles e 588.472 azioni a voto plurimo di Eles), rappresentative del 45,330% del capitale e del
48,359% dei relativi diritti di voto alla data odierna.
La
condizione soglia (partecipazione superiore al 50% dei diritti di voto di Eles) non si è quindi verificata. Tuttavia, l’offerente vi ha
rinunciato.
I
termini per aderire saranno
riaperti per un ulteriore periodo di cinque giorni di Borsa aperta a decorrere dal giorno di Borsa aperta successivo alla data di pagamento (ovvero il 6 marzo 2026) e, dunque, per le sedute del 9, 10, 11, 12 e 13 marzo 2026 (estremi inclusi), dalle ore 8.30 (ora italiana) alle ore 17.30 (ora italiana).
L'
ultimo colpo di scena della vicenda
era arrivato venerdì, quando il
Tribunale di Perugia, adito da Xenox, ha
vietato l'esercizio del diritto di voto con riferimento a 1.000.000 azioni detenute da Mare Group, rappresentative di circa il 4,98% del capitale di Eles e corrispondenti al 4,71% dei diritti di voto, alla prossima assemblea. Mare Group
ha fatto sapere di ritenere "infondate e strumentali" le deduzioni e le eccezioni sollevate da Xenon.