(Teleborsa) - Prosegue in rosso la borsa di Wall Street dopo
il dato sugli occupati che ha deluso le aspettative del mercato. A pesare sul sentiment degli investitori contribuisce inoltre la
guerra in Medio Oriente, giunta al settimo giorno, con l'incertezza che si riflette anche sull'andamento del petrolio.
"Il dato sulle buste paga del settore non agricolo di febbraio ha sorpreso negativamente: i
non-farm payrolls sono diminuiti di 92.000 unità, con perdite di posti di lavoro diffuse in quasi tutti i settori dell’economia statunitense. Le revisioni dei mesi precedenti rendono il quadro ancora più debole, mostrando che la crescita media degli occupati negli ultimi tre mesi è scesa a circa 6.000 unità al mese, mentre nel settore privato la media trimestrale è di appena 18.000 posti di lavoro, spiega Jeffrey Cleveland, Chief Economist di Payden & Rygel. "Un andamento che contrasta con il clima di maggiore ottimismo emerso nelle ultime settimane sulla base dei cosiddetti 'soft data', come gli
indicatori ISM e PMI, che avevano suggerito un possibile miglioramento dell’attività economica. Gli 'hard data', in particolare quelli sull’occupazione, raccontano però una storia diversa e indicano un mercato del lavoro decisamente più fragile.
Alla luce di questi sviluppi, sottolinea Cleveland, "continuiamo a ritenere che il principale rischio per l’economia Usa sia legato alla crescita, piuttosto che all’inflazione. A nostro avviso, sia i responsabili politici sia gli investitori – che spesso tendono a seguire le indicazioni delle banche centrali – restano eccessivamente concentrati sull’inflazione e rischiano di sottovalutare la debolezza del mercato del lavoro". Riteniamo "probabile che la
Federal Reserve torni presto a ridurre i tassi, con almeno tre tagli nel corso dell’anno".
Tra gli indici statunitensi, il
Dow Jones è in calo (-1,36%) e si attesta su 47.304 punti; sulla stessa linea, vendite diffuse sull'
S&P-500, che continua la giornata a 6.743 punti. In discesa il
Nasdaq 100 (-1,05%); sulla stessa tendenza, negativo l'
S&P 100 (-1,1%).
Forte nervosismo e perdite generalizzate nell'S&P 500 su tutti i settori, senza esclusione alcuna. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti
finanziario (-2,25%),
materiali (-2,03%) e
beni di consumo secondari (-1,82%).
Unica tra le Blue Chip del Dow Jones a riportare un sensibile aumento è
Boeing (+0,71%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
3M, che ottiene -2,25%.
Vendite su
JP Morgan, che registra un ribasso del 2,22%.
Seduta negativa per
Sherwin Williams, che mostra una perdita del 2,13%.
Sotto pressione
Caterpillar, che accusa un calo del 2,06%.
Tra i
best performers del Nasdaq 100,
Marvell Technology (+21,52%),
Palantir Technologies (+2,24%),
Broadcom (+1,73%) e
Kraft Heinz (+1,72%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Old Dominion Freight Line, che continua la seduta con -7,73%.
Scivola
ARM Holdings, con un netto svantaggio del 3,72%.
In rosso
MicroStrategy Incorporated, che evidenzia un deciso ribasso del 3,48%.