Milano 17:35
44.456 -0,71%
Nasdaq 19:21
24.604 -1,45%
Dow Jones 19:21
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Londra 17:35
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Francoforte 17:35
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Rosso per la Borsa di Milano e gli altri mercati europei sotto il peso del petrolio

Commento, Finanza, Spread
Rosso per la Borsa di Milano e gli altri mercati europei sotto il peso del petrolio
(Teleborsa) - Tutti negativi in chiusura gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Intanto il mercato americano mostra scambi in ribasso. Il focus resta sul protrarsi della guerra in Medio Oriente, mentre i prezzi del petrolio sono ancora in aumento a causa delle preoccupazioni per l'interruzione dell'approvvigionamento. "Lo Stretto di Hormuz deve restare chiuso", ha detto Mojtaba Khamenei la Guida suprema iraniana nel suo primo messaggio al paese. Parole che hanno spinto il Brent a superare nuovamente la soglia dei 100 dollari al barile, per poi ritracciare e attestarsi ora intorno a quota 99.

A Milano, si è distinta Leonardo che ha aggiornato il piano, prevedendo ordini cumulati per 142 miliardi di euro al 2030; seguono Eni, Telecom e Generali, che ha chiuso il 2025 con profitti record e confermato tutti i target del piano. Scivolano in coda, invece, le banche con Mps, Mediobanca e UniCredit.

Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 1.000 unità a quota 213.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, contro attese per un dato a 215.000.

Prevale la cautela sull'euro / dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,40%. Perde terreno l'oro, che scambia a 5.122,4 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,06%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo dell'8,65%.

Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +77 punti base, aumentando di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,73%.

Tra i listini europei deludente Francoforte, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, fiacca Londra, che mostra un piccolo decremento dello 0,47%, e preda dei venditori Parigi, con un decremento dello 0,71%.

Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,71%; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 46.839 punti, in calo dello 0,93%.

Depresso il FTSE Italia Mid Cap (-3,11%); con analoga direzione, in netto peggioramento il FTSE Italia Star (-3,16%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, brilla Leonardo, con un forte incremento (+5,69%). Andamento positivo per ENI, che avanza di un discreto +2,26%. Ben comprata Telecom Italia, che segna un forte rialzo dell'1,99%. Generali Assicurazioni avanza dell'1,48%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banca MPS, che ha chiuso a -4,33%. Sensibili perdite per Mediobanca, in calo del 3,88%. Si concentrano le vendite su Unicredit, che soffre un calo del 3,74%. Vendite su Inwit, che registra un ribasso del 3,54%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Ferragamo (+10,93%), Zignago Vetro (+4,28%), WIIT (+3,53%) e Intercos (+1,38%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Reply, che ha chiuso a -14,79%. In apnea MFE A, che arretra dell'11,99%. Tonfo di MFE B, che mostra una caduta dell'11,06%. Lettera su Webuild, che registra un importante calo dell'8,87%.
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