(Teleborsa) -
Seduta debole per le Borse europee, con il Brent che viaggia a quota 105 dollari al barile con il
mercato preoccupato per gli attacchi statunitensi all'isola di Kharg e per gli attacchi iraniani a Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, entrambi punti chiave per il mercato petrolifero. Se le infrastrutture petrolifere venissero colpite, si rischierebbe di compromettere le forniture di petrolio dalla regione, mantenendo i prezzi elevati anche dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Sul piano geopolitico e della NATO,
Trump ha avvertito l'Alleanza nella tarda serata di domenica, affermando che si troverebbe ad affrontare una
situazione "molto negativa" se gli alleati degli Stati Uniti in Europa non contribuissero alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Ha sottolineato che le nazioni europee, che dipendono fortemente dal petrolio del Golfo, hanno la responsabilità di garantire la sicurezza di questa vitale via navigabile.
Sul fronte societario,
UniCredit ha
annunciato il lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, senza tuttavia acquisirne il controllo. Il CEO Andrea Orcel ha
detto in call che "ora è il momento di parlare" e che "l'impatto su capitale è marginale sull'aspettativa di non acquisire controllo".
Amplifon ha firmato un accordo definitivo con GN Store Nord per l'acquisizione dell’intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa, in un'operazione che valuta GN Hearing a circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,143. L'
Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,60%. Forte rialzo per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell'1,65%.
Scende lo
spread, attestandosi a +79 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il
BTP decennale riporta un rendimento del 3,76%.
Nello scenario borsistico europeo Francoforte è stabile, riportando un moderato +0,07%,
Londra avanza dello 0,45%, e andamento cauto per
Parigi, che mostra una performance pari a +0,11%.
Sosta sulla parità la
Borsa di Milano, con il
FTSE MIB che si attesta a 44.281 punti; sulla stessa linea, incolore il
FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 46.638 punti, sui livelli della vigilia. Senza direzione il
FTSE Italia Mid Cap (-0,17%); variazioni negative per il
FTSE Italia Star (-0,76%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben comprata
STMicroelectronics, che segna un forte rialzo dell'1,82%.
Fincantieri avanza dell'1,66%. Si muove in modesto rialzo
Leonardo, evidenziando un incremento dell'1,03%. Bilancio positivo per
ENI, che vanta un progresso dello 0,96%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Amplifon, che ottiene -7,05%. Tentenna
Nexi, che cede l'1,48%. Sostanzialmente debole
Stellantis, che registra una flessione dell'1,07%. Si muove sotto la parità
Telecom Italia, evidenziando un decremento dello 0,84%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Sesa (+3,88%),
Cembre (+2,75%),
Alerion Clean Power (+2,72%) e
Banca Generali (+2,39%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
MARR, che prosegue le contrattazioni a -5,56%. Sotto pressione
NewPrinces, che accusa un calo del 3,24%. Scivola
El.En, con un netto svantaggio del 3,23%. In rosso
Safilo, che evidenzia un deciso ribasso del 2,83%.