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Ratti, la perdita si allarga a 8,3 milioni di euro nel 2025 con effetti ristrutturazione

Finanza
Ratti, la perdita si allarga a 8,3 milioni di euro nel 2025 con effetti ristrutturazione
(Teleborsa) - Ratti, società quotata su Euronext Milan e attiva nella creazione, produzione e distribuzione di tessuti e accessori di alta gamma a livello internazionale, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari ad 77,2 milioni di euro, in decremento del 9,7% rispetto al 2024, con una contrazione che ha riguardato anche il prodotto alto di gamma: il segmento del lusso, infatti, ha risentito del calo della domanda di prodotto stampato, causato anche dall'aumento dei prezzi al consumo, cui ha fatto seguito una compressione dei volumi produttivi lungo tutta la filiera.

Al fine di contenere l'incidenza dei costi fissi e di adeguare la capacità produttiva ai minori volumi operativi, la Capogruppo ha sottoscritto a 5 maggio 2025 un accordo sindacale che regola l'uscita volontaria di un massimo di 55 dipendenti entro il 30 aprile 2026.

L'EBITDA fa registrare una perdita pari a -1 milioni di euro (-1,3% sul fatturato), che si confronta con un EBITDA di 5,7 milioni di euro dell'anno precedente (6,7% sul fatturato). Questo risultato include gli oneri non ricorrenti necessari per gestire l'operazione di ristrutturazione. Il Risultato dell'esercizio è negativo per euro -8,3 milioni di euro (-0,4 milioni di euro nel 2024).

La Posizione Finanziaria Netta, dopo aver sostenuto il piano degli investimenti, chiude con un saldo negativo di -9,4 milioni di euro (in riduzione rispetto ai -10,6 milioni del 2024).

Ratti connota il 2025 come "un anno di transizione, segnato da azioni di discontinuità che proseguiranno, almeno in parte, anche nell'esercizio 2026",
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