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Bankitalia, nel 2025 in utile per 1,7 miliardi di euro. Dividendi per 340 milioni

La relazione del Governatore

Finanza
Bankitalia, nel 2025 in utile per 1,7 miliardi di euro. Dividendi per 340 milioni
(Teleborsa) - Banca d'Italia ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto di 1,7 miliardi di euro, rispetto agli 0,8 miliardi del 2024. È quanto emerso dalla relazione del Governatore Fabio Panetta all'assemblea annuale dei partecipanti al capitale di Via Nazionale.

Negli esercizi 2023 e 2024 la Banca d'Italia aveva riportato perdite lorde pari, rispettivamente, a 7,1 e 7,3 miliardi, ma già tre anni fa Via Nazionale aveva anticipato un ritorno all'utile a partire da quest'anno. Il risultato lordo è ora tornato positivo per circa 3 miliardi.

"Il miglioramento, di oltre 10 miliardi, riflette soprattutto gli effetti della politica monetaria. Il calo dei tassi ufficiali e delle consistenze di bilancio si è infatti tradotto in un forte miglioramento del margine di interesse - ha spiegato Panetta - Negli esercizi precedenti la redditività era stata penalizzata dall'aumento del costo delle passività in euro determinato dal rialzo dei tassi ufficiali, eccezionale per intensità e rapidità, necessario per contrastare il forte aumento dell'inflazione".

Considerando che nel 2025 il risultato lordo è tornato positivo, il Governatore ha proposto di attribuire ai partecipanti un dividendo di 340 milioni a valere sull'utile netto di 1.652 milioni. Questo ammontare è stato riconosciuto fin dall'avvio della politica della distribuzione dei dividendi nel 2015 ed è stato erogato anche negli ultimi due esercizi, mediante l'integrazione prelevata dalla posta speciale per la stabilizzazione dei dividendi. La posta speciale - azzerata dopo gli utilizzi - è ora alimentata per 40 milioni.

Rispetto alla soglia di detenzione del 5% prevista dalla legge risultano eccedenti 1.040 quote di partecipazione al capitale della banca, alle quali non spettano diritti economici; il corrispondente dividendo, pari a 1.178.667 euro, è pertanto attribuito, come previsto dallo Statuto, alla riserva ordinaria. L'utile residuo destinato allo Stato sarebbe pari a 1.272 milioni, circa il doppio rispetto al 2024.

"Negli ultimi dieci anni ai partecipanti sono stati complessivamente riconosciuti 2,9 miliardi - ha fatto notare il Governatore - nello stesso periodo le risorse destinate allo Stato hanno raggiunto 41,3 miliardi, di cui 34,8 a valere sull'utile netto e 6,5 versati a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e IRAP".
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