(Teleborsa) - "
Il 2025 è andato bene: ha messo in evidenza la scelta strategica, anticipata in fase di roadshow, di ridurre e poi
dismettere l'attività a basso margine legata al settore IT che derivava da un'operazione di M&A precedente. Questo ci ha permesso, pur avendo una contrazione dei ricavi, di avere un
incremento della marginalità sia in valore assoluto sia in valore percentuale". E' quanto dichiarato in una intervista a Teleborsa da
Alberto Rizzi, amministratore delegato di
Dedem, azienda quotata su EGM, leader nel settore dei servizi automatizzati al cittadino e del tempo libero.
"Abbiamo
concluso l''IPO, che ovviamente è stata molto impattante in termini d'assetto societario. Ciò nonostante, siamo riusciti a fare molte cose a livello operativo: abbiamo completato la
digitalizzazione dei pagamenti su tutto il mondo del photo boots, siamo riusciti a concludere importanti
operazioni di M&A, che hanno rappresentato una parte significativa dell'utilizzo della raccolta, per andare a
completare l'offering nel mondo del leisure".
"Crediamo che il
leisure sia un'importante
opportunità di crescita: pur rimanendo nel modello di business della piattaforma che gestisce la machine automation in modo remotizzato, - ha proseguito Ricci - poter offrire tutto l'offering leisure esistente a livello europeo ci permette di intercettare tutte le opportunità che i centri commerciali e, quindi, i nostri partner di distribuzione primari ci vanno a presentare. L'offering va dai pochi mesi di vita ai teenager, fino ad età più avanzate, con brand e apparecchiature diverse in base alla fascia d'età".
L'Ad ha commentato i tratti salienti dell'esercizio ricordando "abbiamo anche
chiuso un'importante operazione di rifinanziamento del debito, a completamento dell'operazione di IPO, ristrutturando una consistenza del debito stratificata durante gli anni e durante il periodo Covid. Questo ci ha permesso di
spostare nel medio-lungo termine una parte del debito, ma soprattutto ci ha dato la possibilità di avere delle
linee per investimenti "a tiraggio" - dedicate - che ci garantiscono la massima
flessibilità. Questo garantisce una
contrazione del costo del debito complessivo ponderato che ovviamente è di ostro gradimento".
Guardando al futuro, il manager conferma che "la strategia è quella di un
consolidamento del modello di piattaforma della machine automation, che prevede l'utilizzo delle linee di investimento in maniera molto attenta. Noi abbiamo identificato alcuni indicatori che sono per noi mandatori nella scelta delle apparecchiature piuttosto che delle opportunità da seguire. Proseguiremo con una
crescita endogena, focalizzandoci su quel tipo di soluzioni e apparecchiature che hanno un payback period sicuramente più breve e, al contempo, avere questo strumento di finanziamento dedicato per gli investimenti ci permette di
valutare operazioni di M&A in forma facilitata perché ovviamente potremmo pagare up-front".
"La
crescita - ha sottolineato Rizzi - riguarda sicuramente il
mercato italiano e spagnolo, ma abbiamo presidiato anche altri due mercati,
Polonia e Repubblica Ceca, e quindi gli investimenti andranno pro-quota anche sull'estero. Con il consolidamento delle attività operative che si sono concluse nel 2025 si è creato uno
spazio anche per una nuova tipologia di apparecchiature, in particolare parliamo di
vending non-food; stiamo facendo un test pilota nei principali centri commerciali e questo ci consentirà di andare a installare ulteriori macchine all'interno delle nostre soluzioni, senza andare a modificare il modello di gestione, avendo quindi un
incremento dei ricavi senza un incremento di costi fissi, visto che la gestione operativa di questo tipo di macchine è di fatto n calo alla medesima struttura".