Milano 15:09
48.268 -1,23%
Nasdaq 17-apr
26.672 0,00%
Dow Jones 17-apr
49.447 +1,79%
Londra 15:09
10.605 -0,59%
Francoforte 15:08
24.401 -1,22%

Venture Capital, primo trimestre contraddittorio in Italia: 367 milioni investiti su soli 53 round

I numeri dell'Osservatorio Trimestrale realizzato da Growth Capital e Italian Tech Alliance.

Finanza
Venture Capital, primo trimestre contraddittorio in Italia: 367 milioni investiti su soli 53 round
(Teleborsa) - Il primo trimestre 2026 fotografa un ecosistema italiano del venture capital in forma apparentemente contraddittoria: 53 round chiusi (il dato più basso degli ultimi cinque anni) ma 367 milioni di euro investiti, in linea con la media trimestrale degli ultimi tre anni sia includendo che escludendo i mega round. È la fotografia dell'Osservatorio Trimestrale realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance, presentato a Milano al Palazzo delle Stelline.

La distribuzione per stadio rivela un mercato che matura: le operazioni early stage (pre-seed e seed) rappresentano il 58% dei round ma assorbono solo l'8% dei capitali, mentre i round Serie A e B+ concentrano circa un terzo delle operazioni e quasi il 90% degli investimenti. Nel trimestre sono stati registrati 12 round Serie A, 3 Serie B, 1 Serie C+ e 6 exit. I round nelle fasi avanzate includono sempre più spesso, oltre al capitale azionario, finanziamenti tramite debito o operazioni secondarie.

Il Software è il settore più dinamico per numero di operazioni, trainato da AI, machine learning e cybersecurity, seguito da Smart City e Life Sciences. In termini di capitali raccolti, Fintech, Smart City e Software concentrano il 72% degli investimenti, con la forza del software legata all'alto numero di deal più che alle dimensioni medie. I cinque deal più rilevanti del trimestre: Rent2Cash (100 milioni, Serie A), Newcleo (75 milioni, Serie A), D-Orbit (45 milioni esclusa la componente secondaria, Serie D), Subbyx (30 milioni, Serie A) e Dronus (15 milioni, Serie A). Sul fronte della raccolta, sono stati lanciati due nuovi fondi VC per un totale reso pubblico di 85 milioni.

Nel contesto europeo il primo trimestre 2026 segna il miglior risultato per capitali dal secondo trimestre 2022: 22 miliardi raccolti in 2.805 round, performance trainata dai mega round in AI e natural language processing. L'Italia partecipa alla tendenza ma su scala più contenuta. "Il mercato VC italiano rimane in linea con le medie storiche per capitale totale investito, nonostante il numero inferiore di round. Prevediamo che il venture debt assumerà gradualmente un ruolo più rilevante anche in Italia", ha commentato Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital.

Il trimestre ha portato l'attenzione sul venture debt, forma di finanziamento a credito per startup in fase di crescita che consente di raccogliere capitali limitando la diluizione e allungando la runway tra un round equity e l'altro. In Europa le operazioni di venture debt superiori a 25 milioni rappresentano il 18% dei deal ma il 90% del valore totale; in Italia il fenomeno è ancora raro.

Il Presidente di Italian Tech Alliance Davide Turco ha avvertito che per competere globalmente servono interventi strutturali concreti, citando la mancata proroga dell'incentivo fiscale al 30% per gli investimenti in startup e i dettagli interpretativi ancora mancanti sulle misure della Legge Concorrenza: "È necessario passare dalla fase degli annunci a quella delle decisioni concrete."

(Foto: © rawpixel)
Condividi
```