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Wall Street contrastata, bene Nasdaq con chip grazie a balzo di Intel

Commento, Finanza
Wall Street contrastata, bene Nasdaq con chip grazie a balzo di Intel
(Teleborsa) - Seduta contrastata a Wall Street, dove lo stallo nelle negoziazioni tra USA e Iran è bilanciato da indicazioni incoraggianti sul fronte delle trimestrali societarie.

Nel contesto del conflitto mediorientale, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano. Tuttavia, ciò ha avuto scarso effetto sui prezzi del petrolio, con il Brent che si mantiene sui livelli di ieri, attestandosi ai massimi dall'annuncio del cessate il fuoco, avvenuto poco più di due settimane fa. Intanto, è previsto l'arrivo in Pakistan del ministro degli Esteri iraniano, principale mediatore tra Teheran e Washington, sebbene non sia chiaro se incontrerà funzionari americani.

Focus sulle azioni dei produttori di chip, dopo le previsioni ottimistiche di Intel sulla domanda delle sue unità di elaborazione centrale. Il colosso statunitense prevede per il secondo trimestre ricavi compresi tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di 20 centesimi, contro attese degli analisti per - in media - ricavi di 13,1 miliardi di dollari ed EPS di 9 centesimi (secondo dati LSEG).

Tra chi ha diffuso i conti prima della campanella, Procter & Gamble ha rilasciato ricavi e utili trimestrali in crescita maggiore delle attese, mentre SLB ha registrato un utile del primo trimestre in diminuzione a 752 milioni di dollari con le ripercussioni della guerra.

Guardando ai principali indici, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende a 49.169 punti, con uno scarto percentuale dello 0,29%, mentre, al contrario, piccolo scatto in avanti per l'S&P-500, che arriva a 7.158 punti. In netto miglioramento il Nasdaq 100 (+1,78%); con analoga direzione, sale l'S&P 100 (+0,93%).

Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori informatica (+2,31%), beni di consumo secondari (+1,13%) e telecomunicazioni (+0,80%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori sanitario (-1,45%), energia (-1,13%) e beni industriali (-0,83%).

Al top tra i giganti di Wall Street, Nvidia (+4,65%), Procter & Gamble (+3,32%), Amazon (+2,91%) e Salesforce (+1,19%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su IBM, che ottiene -2,48%. Si concentrano le vendite su Merck, che soffre un calo del 2,06%. Vendite su Chevron, che registra un ribasso dell'1,91%. Fiacca American Express, che mostra un piccolo decremento dell'1,33%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Intel (+22,77%), Advanced Micro Devices (+14,98%), ARM Holdings (+14,14%) e Qualcomm (+11,48%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Charter Communications, che prosegue le contrattazioni a -23,48%. Seduta negativa per Comcast Corporation, che scende del 9,48%. Sensibili perdite per Insmed, in calo del 4,92%. In apnea AppLovin, che arretra del 4,52%.
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