(Teleborsa) - Frazionali rialzi a Wall Street, con il
Dow Jones che sale dello 0,51% a 50.172 punti; sulla stessa linea, l'
S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,31%, portandosi a 7.290 punti.
Leggermente positivo il
Nasdaq 100 (+0,64%); come pure, in frazionale progresso l'
S&P 100 (+0,24%).
Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori
materiali (+1,03%),
beni industriali (+0,94%) e
utilities (+0,66%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto
telecomunicazioni, che riporta una flessione di -0,58%.
Resta l'attenzione sull'agenda macroeconomica dalla quale si rileva che, a maggio, i
prezzi alla produzione sono aumentati dell'1,1% su base mensile, in linea ad aprile (rivisto da +1,4%). Le attese degli analisti erano per una crescita dello 0,7%.
Su base annua i prezzi hanno registrato un incremento del 6,5%, a fronte del +6,4% del consensus e del +5,7% del mese precedente (rivisto da +6%).
I prezzi dei beni e servizi "core", ovvero l'indice depurato dalle componenti più volatili quali il settore alimentare e quello dell'energia, hanno segnato un +0,4% su mese (+0,7% il mese precedente, rivisto da +1%; +0,5% atteso), mentre su anno hanno registrato un +4,9% come ad aprile, rivisto da +5,2 (+5,4% atteso).
Inoltre, è emerso un
modesto aumento delle richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 6 giugno, i "claims" sono risultati pari a 229 mila unità, in rialzo di 4 mila unità rispetto ai 225 mila della settimana precedente e superiori ai 220 mila stimati dagli analisti.
Sullo sfondo, restano le
tensioni geopolitiche dopo che Donald Trump che ha scritto sul suo social Truth che anche stasera "Gli Stati Uniti colpiranno duramente l'Iran (la cui Marina, Aeronautica, i radar, la difesa antiaerea e ogni altra forma di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono ormai annientate!)". L'Iran è "bravo solo a fare propaganda, non a combattere", ha aggiunto il presidente USA in un'intervista a Fox, sottolineando che Teheran sta "negoziando con noi per un accordo".
Sull'azionario,
Intel Corporation balza di oltre l'8% dopo che
Bank of America ha promosso il titolo con un doppio upgrade, alzando la propria raccomandazione da "underperform" a "Buy" e portando il prezzo obiettivo da 96 a 135 dollari.
Le azioni
Micron Technology sale dell'1,5% in
scia a una serie di rialzi di target price da parte degli analisti.