Barclays, accordo tra Stati Uniti e Iran a tutto vantaggio dei del lusso europeo
(Teleborsa) - Un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran "eliminerebbe un importante rischio macroeconomico e spianerebbe la strada a un ulteriore ampliamento" delle quotazioni azionarie, un vantaggio "soprattutto l'Europa e i titoli ciclici in ritardo, in particolare i settori del consumo poco affollati come quello del lusso". Lo rilevano gli analisti di Barclays, in un report pubblicato poche ore dall'ultimo allentamento delle tensioni tra Usa e Iran che ha aperto alla fiducia per una possibile intesa tra i due paesi.
Gli analisti evidenziano che i titoli legati ai beni di consumo sono ancora in calo rispetto ai livelli pre-guerra. Con la chiusura del conflitto lo scenario cambierebbe, soprattutto per la nicchia del lusso: "Alcuni dei fattori trainanti sottostanti stanno migliorando, con la spesa negli Stati Uniti che accelera al 17% su base trimestrale (rispetto al 6% del primo trimestre). Alcune aree dell'Asia orientale, come la Corea, continuano a mostrare slancio, poichè gli effetti ricchezza generati dall'intelligenza artificiale e dai mercati azionari stimolano i consumi".
Tuttavia, "la concentrazione rimane bassa e il settore continua a registrare una performance inferiore alla media da inizio anno". Nelle prossime settimane l'accelerazione potrebbe arrivare con la pace in Medio Oriente e i Mondiali di calcio che "potrebbero fornire un catalizzatore tempestivo per un rinnovato interesse verso il complesso dei beni di consumo, che e' stato in gran parte trascurato quest'anno. Settori quali abbigliamento sportivo, viaggi e tempo libero, alimenti e bevande, media e giochi appaiono come potenziali beneficiari e fanno parte del nostro paniere dedicato ai Mondiali, con un ottimismo attualmente poco scontato dai prezzi".
Il broker segnala poi il calendario macroeconomico ricco di eventi che "potrebbe mantenere i mercati in allerta durante la delicata stagione estiva". La prossima riunione di politica monetaria della Federal Reserve, in calendario il 17 giugno, presieduta per la prima volta da Warsh, "sarà cruciale, dato che i rendimenti statunitensi sono vicini all'importante soglia del 4,5%". A ciò si affianca l'intensa attività di mega IPO - tra cui oggi SpaceX - che, aggiungono gli analisti "metterà alla prova la capacità del mercato azionario di assorbire l'elevata offerta".
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