(Teleborsa) - Partenza positiva per Wall Street: il listino USA mostra un timido guadagno, con il
Dow Jones che sta mettendo a segno un +0,26%; sulla stessa linea, lieve aumento per l'
S&P-500, che si porta a 7.563 punti.
Senza direzione il
Nasdaq 100 (+0,05%); in frazionale progresso l'
S&P 100 (+0,52%).
Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti
beni di consumo secondari (+1,11%) e
telecomunicazioni (+0,73%).
A dare fiducia agli investitori i dati che mostrano un
rallentamento dell'inflazione alla produzione (PPI headline -0,3% mensile, core +0,2%). L'attenzione resta concentrata sulla
stagione degli utili, vista dagli analisti come il vero banco di prova per la tenuta dei mercati nonostante l'
escalation in Medio Oriente, dove gli USA hanno condotto un quarto giorno consecutivo di raid contro l'Iran.
A sostenere il sentiment, i
risultati eccezionali di
ASML, che ha beneficiato dell'intensa domanda globale di infrastrutture AI, trainando in premercato l'intero comparto dei
semiconduttori. Anche le grandi
banche USA – JPMorgan, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo e Goldman Sachs – hanno riportato utili trimestrali solidi, sostenuti dal trading sui mercati dei capitali e dal dealmaking. Una dinamica che è stato confermata oggi dai
risultati record presentati da
Morgan Stanley e da
BlackRock.
Il
settore finanziario funge quindi da contrappeso alla
volatilità tecnologica dopo il crollo del 25% di
IBM martedì, penalizzata da ricavi preliminari deludenti che segnalano lo spostamento della spesa aziendale verso l'hardware AI. Oltre le attese anche i risultati di
Johnson & Johnson che
ha chiuso il secondo trimestre con vendite pari a
25,3 miliardi di dollari, sostenute dalla forte crescita dei farmaci oncologici, dei trattamenti per le malattie infiammatorie e delle terapie contro la depressione resistente.
Intanto, il neo-presidente della Fed
Kevin Warsh, nella sua prima testimonianza al Congresso, ha ribadito l'impegno della banca centrale a contrastare le pressioni inflazionistiche strutturali che alimentato le aspettative di rialzo dei tassi da parte della Banca centrale Usa. Sul tema inflazione oggi è invece intervenuto anche il
presidente della Fed di New York che ha evidenziato come sia
"indubbiamente troppo alta".
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Merck (+2,71%),
IBM (+2,70%),
3M (+2,64%) e
Salesforce (+1,93%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
United Health, che continua la seduta con -2,19%.
Sotto pressione
Travelers Company, che accusa un calo del 2,18%.
Giornata fiacca per
McDonald's, che segna un calo dell'1,26%.
Piccola perdita per
Visa, che scambia con un -1,19%.
Tra i
best performers del Nasdaq 100,
Paypal (+14,59%) che vola sulle indiscrezioni in merito ad un'offerta di acquisto da parte di
Stripe e
Advent,
Atlassian (+3,28%),
MicroStrategy Incorporated (+2,99%) e
Cintas Corporation (+2,89%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Marvell Technology, che continua la seduta con -2,26%.
Scivola
Micron Technology, con un netto svantaggio dell'1,89%.
Tentenna
Mondelez International, che cede l'1,35%.
Sostanzialmente debole
Kraft Heinz, che registra una flessione dello 0,96%.