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Morti sul lavoro in Italia: in primo semestre 482 vittime, - 4,0% rispetto al 2025

Economia
Morti sul lavoro in Italia: in primo semestre 482 vittime, - 4,0% rispetto al 2025
(Teleborsa) - A giugno sono 482 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 350 in occasione di lavoro (12 in meno rispetto a giugno 2025) e 132 in itinere (8 in meno rispetto allo scorso anno). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (53). Seguono: Veneto (39), Campania (33), Sicilia (29), Emilia-Romagna e Piemonte (27), Toscana (26), Puglia e Lazio (24), Calabria (14), Liguria (13), Trentino-Alto Adige e Marche (9), Sardegna (8), Umbria (7), Abruzzo (4), Friuli-Venezia Giulia (3) e Molise (1).

“Il calo delle morti sul lavoro rispetto allo scorso anno prosegue, ma il miglioramento osservato nei primi mesi del 2026 sta progressivamente perdendo intensità. Le 482 vittime accertate da inizio anno, la presenza di 6 regioni in zona rossa e l'aumento delle denunce di infortunio, confermano che l’emergenza è tutt’altro che superata. Particolarmente grave è la situazione dei lavoratori ultrasessantacinquenni, per i quali l’incidenza raggiunge i 45 decessi per milione di occupati, e dei lavoratori stranieri, per i quali si attesta a 37,1. Questi dati impongono di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e formazione, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte e alle cause che continuano ad alimentare un divario di rischio così marcato”, commenta Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, i dati dei primi sei mesi del 2026.T
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