(Teleborsa) -
Intesa Sanpaolo ha ritoccato il target price di
MARR a 9,00 euro (dal precedente 9,20 euro). Gli analisti evidenziano che i "
costi energetici hanno inciso sull'EBITDA del
primo semestre 2026, compromettendo la ripresa della redditività nel secondo semestre, quando si prevede che il piano di riorganizzazione operativa e logistica inizi a produrre i primi benefici". E "in attesa di una maggiore visibilità sull'evoluzione di questi due fattori" hanno confermato la raccomandazione Neutral.
Il broker ha aggiunto che a
luglio le
vendite sono cresciute in tutti i segmenti di clientela e il
margine lordo è risultato in linea con gli obiettivi di crescita di MARR per l'anno. Le prospettive per il turismo in Italia nella stagione estiva 2026 sono positive, con un continuo aumento del numero di visitatori stranieri e un'estensione del turismo fino a settembre. Inoltre, il management ha indicato di essere concentrato sull'offerta di un
elevato livello di servizio ai clienti, in particolare durante il periodo estivo, e punta a rafforzare la propria presenza sul mercato, migliorando la redditività nonostante l'inflazione dei costi energetici attraverso l'ottimizzazione dei costi operativi e logistici e la gestione del capitale circolante.
Sulla base dei risultati del primo semestre 2026 e delle previsioni del management, Intesa Sanpaolo ha rivisto le proprie stime per l'
esercizio 2026. "Abbiamo leggermente aumentato le nostre ipotesi di
fatturato per l'esercizio 2026 (+0,6% rispetto alle stime precedenti), adottando al contempo un approccio prudente sui
costi energetici". La banca di affari ipotizza poi che "i benefici derivanti dalla riorganizzazione operativa e logistica dovrebbero migliorare solo leggermente l'EBITDA del secondo semestre 2026 rispetto al secondo semestre 2025", pertanto ha ridotto di 50 punti base la propria previsione di margine EBITDA rettificato per l'esercizio 2026. Infine, aumentato l'indebitamento netto da 285,6 milioni a 301,3 milioni di euro.
Per il
2027, Intesa Sanpaolo ha
confermato le stime di crescita dei ricavi del 2% e di margine EBITDA del 5,7%, che prevede "beneficeranno pienamente della riorganizzazione operativa e logistica".