(Teleborsa) - Andamento cauto per il
FTSE MIB e gli altri listini europei. Bilancio positivo a Wall Street, con l'
S&P-500 che vanta un progresso dello 0,76%.
Il tutto in un contesto che continua a beneficiare del
calo del petrolio con le prospettive di una domanda più debole, a seguito di un aumento a sorpresa delle scorte di greggio statunitensi e delle previsioni di consumo riviste al ribasso da parte dell'IEA e dell'OPEC.
A ciò si aggiungono gli ulteriori segnali macro incoraggianti che l'
inflazione statunitense non stia accelerando, rafforzando l'aspettativa che la Federal Reserve non aumenterà i tassi il mese prossimo.
Nel dettaglio, a luglio, i
prezzi alla produzione USA sono
rimasti invariati su base mensile, a fronte del calo dello 0,1% di giugno (rivisto da -0,3%). Le attese degli analisti erano per un aumento dello 0,2%.
Su base annua i prezzi hanno registrato un incremento del 4,7%, in rallentamento dal +5,5% del mese precedente e a fronte del +4,9% del consensus. I
prezzi dei beni e servizi "core", ovvero l'indice depurato dalle componenti più volatili quali il settore alimentare e quello dell'energia, hanno segnato un +0,2% su mese (+0,4% il mese precedente, rivisto da +0,2%; +0,3% atteso), mentre su anno hanno registrato un +4,2%, in linea con le attese, rispetto al +4,7% di giugno.
Dati che si aggiungono a quelli di ieri dai quali è emersa un'
inflazione di luglio sostanzialmente in linea alle aspettative.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,154. Perde terreno l'
oro, che scambia a 4.369,7 dollari l'oncia, ritracciando dello 0,89%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 80,14 dollari per barile, con un ribasso del 3,76%.
Lo
Spread migliora, toccando i +75 punti base, con un calo di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,88%.
Tra i listini europei poco mosso
Francoforte, che mostra un +0,09%, pensosa
Londra, con un calo frazionale dello 0,50%, e sostanzialmente invariato
Parigi, che riporta un moderato -0,19%.
Piazza Affari continua la seduta con un guadagno frazionale sul
FTSE MIB dello 0,21%; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 56.470 punti.
Poco sopra la parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,25%); sulla stessa tendenza, guadagni frazionali per il
FTSE Italia Star (+0,41%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, bilancio decisamente positivo per
Nexi, che vanta un progresso del 3,60%.
Buona performance per
Fincantieri, che cresce del 2,00%.
Sostenuta
Saipem, con un discreto guadagno del 2,00%.
Guadagno moderato per
Ferrari, che avanza dell'1,35%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Inwit, che ottiene -1,95%.
Preda dei venditori
ENI, con un decremento dell'1,72%.
Tentenna
Tenaris, con un modesto ribasso dell'1,43%.
Giornata fiacca per
Generali Assicurazioni, che segna un calo dell'1,19%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
D'Amico (+3,62%),
Ferragamo (+3,27%),
Moltiply Group (+2,66%) e
Pirelli (+2,23%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Alerion Clean Power, che ottiene -3,29%.
Si concentrano le vendite su
Safilo, che soffre un calo del 2,11%.
Piccola perdita per
SOL, che scambia con un -1,45%.
Tentenna
Cembre, che cede l'1,23%.