(Teleborsa) - Prevalgono gli acquisti sui listini statunitensi con il sentiment che beneficia delle nuove indicazioni positive emerse dai dati macro odierni.
L'S&P-500 è in rialzo dello 0,51%, portandosi a 7.788 punti. Sale il
Nasdaq 100 (+1,13%); sulla stessa linea, poco sopra la parità l'
S&P 100 (+0,49%). Più cauto il
Dow Jones che si ferma a 53.733 punti.
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti
telecomunicazioni (+1,07%),
informatica (+1,02%) e
beni di consumo per l'ufficio (+0,66%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto
materiali, che riporta una flessione di -0,53%.
In particolare, i mercati accolgono con favore gli ulteriori segnali incoraggianti che l'
inflazione statunitense non stia accelerando, rafforzando l'aspettativa che la Federal Reserve non aumenterà i tassi il mese prossimo.
Nel dettaglio, a luglio, i
prezzi alla produzione USA sono rimasti invariati su base mensile, a fronte del calo dello 0,1% di giugno (rivisto da -0,3%). Le attese degli analisti erano per un aumento dello 0,2%. Su base annua i prezzi hanno registrato un incremento del 4,7%, in rallentamento dal +5,5% del mese precedente e a fronte del +4,9% del consensus.
Tutto ciò in un contesto che beneficia già del
calo del petrolio con le prospettive di una domanda più debole, a seguito di un aumento a sorpresa delle scorte di greggio statunitensi e delle previsioni di consumo riviste al ribasso da parte dell'IEA e dell'OPEC.
Al
top tra i
giganti di Wall Street,
Merck (+1,41%),
Nike (+1,22%),
Goldman Sachs (+1,05%) e
Coca Cola (+1,01%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Cisco Systems, che continua la seduta con -9,32%.
Home Depot scende del 3,74%.
Calo deciso per
3M, che segna un -1,76%.
Tentenna
Boeing, con un modesto ribasso dell'1,17%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Western Digital (+8,32%),
Micron Technology (+6,15%),
Marvell Technology (+5,54%) e
Keurig Dr Pepper (+4,67%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Cisco Systems, che ottiene -9,32%.
In perdita
PDD Holdings, che scende del 5,18%.
Pesante
Insmed, che segna una discesa di ben -3,93 punti percentuali.
Sotto pressione
Autodesk, con un forte ribasso del 2,59%.