Exor, Nav per azione -3,9% nel primo semestre e nuovo buyback da 500 milioni di euro
(Teleborsa) - Exor ha chiuso il primo semestre 2026 con un calo del 3,9% del valore patrimoniale netto (Nav) per azione, a fronte di un rialzo dell'11,8% dell'indice Msci World. La holding della famiglia Agnelli ha inoltre annunciato l'intenzione di avviare un nuovo programma di acquisto di azioni proprie fino a 500 milioni di euro, che sarà eseguito sul mercato fino alla pubblicazione dei prossimi risultati finanziari, prevista a marzo 2027.
Nel semestre è proseguita la semplificazione del portafoglio di Exor. Iveco Group ha completato la vendita delle attività nella difesa a Leonardo, mentre Tata Motors ha lanciato l'offerta pubblica di acquisto sul gruppo dei veicoli industriali, la cui conclusione è attesa a novembre 2026. Exor ha inoltre completato le cessioni di Gedi, Lifenet e Nuo e ha raggiunto un accordo per vendere la propria partecipazione in Welltec. Quest'ultima operazione garantirà alla holding un ritorno sull'investimento, in termini di Moic, di circa 2,4 volte e porterà la liquidità disponibile per nuovi investimenti a circa 4 miliardi di euro.
"La trasformazione del nostro portafoglio è proseguita. Siamo soddisfatti delle dismissioni realizzate quest'anno e dei rendimenti che hanno generato", ha dichiarato il Ceo di Exor John Elkann, sottolineando anche di essere soddisfatto di aver trovato per le società cedute "proprietari che possano accompagnarle nella prossima fase di crescita".
Elkann ha inoltre osservato che le azioni Exor continuano a trattare "a un sostanziale sconto rispetto al Nav" e che le quotazioni non riflettono, secondo la valutazione della holding, il valore intrinseco del portafoglio.
"Poichè l'acquisto di azioni è una parte cruciale della nostra strategia di allocazione del capitale, stiamo lanciando un programma di buyback fino a 500 milioni di euro", ha aggiunto Elkann.
Il portafoglio di Exor comprende principalmente partecipazioni in società nelle quali la holding è il maggiore azionista, tra cui Ferrari, Philips, Cnh e Stellantis.
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