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Le Borse europee chiudono in calo coi rendimenti dei titoli di Stato su livelli elevati

Focus sui dati macro

Commento, Finanza, Spread
Le Borse europee chiudono in calo coi rendimenti dei titoli di Stato su livelli elevati
(Teleborsa) - Chiusura in calo per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con i rendimenti dei titoli di Stato che si mantengono su livelli elevati (spread OAT-Bund vicino a 130 punti base) e il petrolio in rialzo.

Oggi sono usciti diversi dati macroeconomici interessanti sulle due sponde dell'oceano. In Italia, l'inflazione armonizzata è salita al 4,1% a/a dal 3,2% di agosto, superando le attese (3,7%) e arrivando al livello più elevato dal 2023. In Germania, i prezzi salgono del 3,3% a/a dal 2,9%, anche in questo caso con un risultato marginalmente superiore alle previsioni. Per quanto riguarda l’attività economica, in Italia, a settembre l'indice di fiducia dei consumatori è sceso a 91,2 da 94,5, mentre l'indice delle imprese è diminuito a 95,9 da 97,0. In controtendenza il settore manifatturiero, la cui fiducia è salita a 91,9 punti da 90,2, sostenuta dal miglioramento degli ordinativi e delle valutazioni sulla produzione

Dagli Stati Uniti sono arrivate indicazioni migliori delle attese: il deflatore PCE di agosto è salito del 3,4% a/a, al di sotto delle attese (3,7%), mentre la componente core è rallentata al 3,0% a/a dal 3,3% previsto: i consumi personali sono aumentati dello 0,9% m/m ad agosto, confermando la resilienza della spesa delle famiglie, mentre il reddito personale è cresciuto dello 0,2% m/m, con un risultato inferiore alle attese; la variazione degli occupati ADP è salita a 90 mila unità a settembre, sopra le attese (75 mila); la stima finale del PIL del secondo trimestre è stata rivista al rialzo al 2,2% annualizzato dall'1,5%, grazie a revisioni positive di consumi, investimenti e spesa pubblica.

L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,135. L'Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,63%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,38%.

In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a +102 punti base, con un forte incremento di 5 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,60%.

Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dello 0,79%, sottotono Londra che mostra una limatura dello 0,29%, e soffre Parigi, che evidenzia una perdita dello 0,89%.

Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,84%; sulla stessa linea, chiude in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 53.996 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (+0,07%); sulla stessa tendenza, pressoché invariato il FTSE Italia Star (-0,03%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in luce Technoprobe, con un ampio progresso del 2,17%. Andamento positivo per Campari, che avanza di un discreto +1,96%. Ben comprata Banca Mediolanum, che segna un forte rialzo dell'1,74%. Piccolo passo in avanti per Inwit, che mostra un progresso dell'1,34%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Telecom Italia, che ha chiuso a -2,58%. Preda dei venditori Banco BPM, con un decremento del 2,06%. Si concentrano le vendite su Brunello Cucinelli, che soffre un calo del 2,00%. Vendite su Generali Assicurazioni, che registra un ribasso dell'1,75%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, D'Amico (+4,97%), BFF Bank (+2,65%), BF (+2,63%) e GVS (+2,50%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Juventus, che ha archiviato la seduta a -8,85%. Seduta negativa per Banco Desio, che mostra una perdita del 2,93%. Sotto pressione Banca Ifis, che accusa un calo del 2,35%. Scivola DiaSorin, con un netto svantaggio del 2,17%.
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