(Teleborsa) - Partenza in cauto rialzo per la borsa di Wall Street, con gli indici sostenuti soprattutto dai titoli legati all’intelligenza artificiale e dal comparto della consulenza. A frenare il sentiment degli investitori sono però le nuove tensioni sul mercato obbligazionario, con i rendimenti dei Treasury tornati su livelli che non si vedevano da oltre due decenni.
Tra gli indici statunitensi, il
Dow Jones sta mettendo a segno un +0,38%; sulla stessa linea, l'
S&P-500 procede a piccoli passi, avanzando a 7.674 punti. Leggermente positivo il
Nasdaq 100 (+0,43%); sulla stessa linea, in frazionale progresso l'
S&P 100 (+0,38%).
L'AI continua a sostenere i mercatiA rafforzare la fiducia nel tema dell’intelligenza artificiale sono soprattutto i
risultati di Micron Technology, che ha fornito una previsione sui ricavi migliore delle attese e ha comunicato impegni per circa 32 miliardi di dollari da parte dei clienti nell’ambito degli accordi di fornitura.
Sulla scia di Micron,
Nvidia sale dell'1,1%,
AMD dello 0,6% e
Lam Research del 3,3%. Micron avanza appena dello 0,7% dopo aver quasi quadruplicato il proprio valore nel corso dell’anno.
Accenture trascina il comparto della consulenzaTra i titoli protagonisti della seduta spicca
Accenture che balza del 21,9%: la società di consulenza ha previsto per l’intero esercizio una crescita dei ricavi superiore alle aspettative, sostenendo l’intero comparto. Ne beneficiano anche
Cognizant +12% e
IBM +4,5%.
Treasury sotto pressioneA controbilanciare l’ottimismo sui titoli tecnologici è però la nuova debolezza del mercato obbligazionario.
Il rendimento del Treasury decennale statunitense ha raggiunto il 5,3423%, il
livello più elevato dal 2002. Il movimento arriva dopo che i titoli di Stato americani hanno registrato nel trimestre appena concluso la performance peggiore dal 1994.
L’aumento dei costi energetici sta alimentando nuovi timori sull’inflazione, mentre gli ingenti investimenti necessari per sviluppare le infrastrutture dell’intelligenza artificiale rafforzano le aspettative di tassi d’interesse elevati più a lungo.
Fed, inflazione e prossime mosse sui tassiI dati sull’inflazione diffusi mercoledì, più deboli del previsto, hanno ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve periodo.
Secondo il FedWatch Tool di CME Group, gli operatori attribuivano una probabilità del 63% alla possibilità che la Federal Reserve mantenesse invariati i tassi nella riunione successiva.
L'inflazione rimane tuttavia superiore all’obiettivo del 2% della banca centrale e un rialzo dei tassi a dicembre resta tra gli scenari considerati dal mercato.
Gli investitori guarderanno quindi con attenzione agli
interventi di diversi esponenti della Federal Reserve, tra cui Thomas Barkin, Christopher Waller, Philip Jefferson, Michelle Bowman e Lorie Logan, alla ricerca di indicazioni sulla futura traiettoria della politica monetaria.