(Teleborsa) - Wall Street procede senza una direzione definita, con i principali indici in lieve calo, mentre gli investitori analizzano una serie contrastante di
risultati trimestrali e tornano le
vendite sui titoli tecnologici. A pesare sul sentiment sono soprattutto le performance del settore dei semiconduttori e alcuni risultati deludenti delle grandi banche statunitensi, in un contesto ancora segnato dalle tensioni geopolitiche, dai rendimenti obbligazionari elevati e dai timori sull'inflazione.
Tra gli indici statunitensi, il
Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,36%; incolore l'
S&P-500, che continua la seduta a 7.798 punti, sui livelli della vigilia. In lieve ribasso il
Nasdaq 100 (-0,39%); consolida i livelli della vigilia l'
S&P 100 (-0,02%).
Banche sotto pressione dopo i risultati trimestraliIl settore finanziario ha risentito di una stagione delle trimestrali caratterizzata da risultati disomogenei.
Wells Fargo ha riportato un
margine di interesse netto inferiore alle attese, mentre
JPMorgan Chase ha deluso sul fronte degli
utili.
Citigroup ha annunciato risultati superiori alle aspettative, mentre
Goldman Sachs ha battuto le attese con la
trimestrale.
Sul fronte sanitario,
Johnson & Johnson ha registrato
utili trimestrali sopra il consensus.
UnitedHealth ha alzato la guidance sugli utili per il 2026.
Semiconduttori in calo, pesa la concorrenza cineseIl comparto tecnologico è stato tra i principali fattori di debolezza per l'S&P 500 e il Nasdaq. I titoli dei semiconduttori sono tornati sotto pressione dopo le notizie sui progressi tecnologici di CXMT, produttore cinese di chip di memoria, che hanno riacceso i timori sulla concorrenza proveniente dalla Cina.
Tra i player del settore, cedono terreno:
Micron Technology,
Western Digital,
Seagate e
Sandisk.
Mercati in attesa dei dati sull'inflazioneSul fronte macroeconomico, i prezzi del petrolio sono scesi mentre gli operatori valutano la possibilità di maggiori forniture di diesel dalla Russia e i rischi legati alla situazione in Arabia Saudita. Il recente rialzo del greggio aveva alimentato i timori inflazionistici e contribuito a spingere i rendimenti obbligazionari statunitensi sui massimi pluriennali.
I dati economici più recenti, che indicano un rallentamento della crescita occupazionale e un aumento dell'inflazione inferiore alle attese, hanno tuttavia ridimensionato le aspettative di imminenti rialzi dei tassi da parte della
Federal Reserve.
L'attenzione si concentra ora sui dati statunitensi sui prezzi al consumo e alla produzione e sulle vendite al dettaglio, attesi nel corso della settimana. Gli investitori seguiranno inoltre gli interventi dei presidenti delle Federal Reserve regionali Thomas Barkin e Susan Collins.
Tra i singoli titoli,
Bumble è balzata del 56% dopo l'accordo da 1,3 miliardi di dollari per il passaggio a una proprietà privata, mentre
Domino's Pizza cede il 4% circa dopo aver ridotto le previsioni di vendita per l'intero anno.
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori
telecomunicazioni (+1,31%) e
energia (+1,19%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori
sanitario (-1,39%) e
beni industriali (-1,08%).
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
Salesforce (+2,30%),
IBM (+1,71%),
Chevron (+1,40%) e
United Health (+1,14%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Johnson & Johnson, che continua la seduta con -6,01%.
In apnea
Caterpillar, che arretra del 5,06%.
Honeywell International scende del 2,00%.
Calo deciso per
Boeing, che segna un -1,64%.
Tra i
best performers del Nasdaq 100,
Meta Platforms (+2,79%),
PDD Holdings (+1,94%),
Qualcomm (+1,71%) e
Diamondback Energy (+1,31%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Applied Materials, che ottiene -6,50%.
Tonfo di
Micron Technology, che mostra una caduta del 4,82%.
Lettera su
Lam Research, che registra un importante calo del 4,00%.
Sotto pressione
KLA-Tencor, con un forte ribasso del 3,80%.