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Domenica 17 Novembre 2019, ore 01.09
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GND, JG, M4A, MMT

L'America si innamora del socialismo

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Gli Stati Uniti, dopo la Guerra Civile, hanno conosciuto tre fasi di deflazione strutturale, la Lunga Depressione (1873-1896), la Grande Depressione (anni Trenta) e la Grande Crisi Finanziaria (2008-2009, seguita dalla stagnazione secolare). Queste tre deflazioni hanno prodotto fortissime tensioni a tutti i livelli e hanno provocato svolte importanti sul piano politico, sociale e culturale. Hanno anche favorito la nascita o rinascita di movimenti ereticali raflazionisti che hanno sfidato il pensiero economico dominante e che lo hanno in certe fasi emarginato e sostituito. Questi movimenti ereticali sono un fiume sotterraneo che riaffiora a ogni crisi prolungata. Ora l'acqua di questo fiume arriva alle caviglie e fra un anno e mezzo potrebbe cominciare a travolgere ogni ostacolo.

La Modern Monetary Theory è l'eresia più radicale e sta a Keynes come gli Anabattisti stanno a Lutero. Oggi l'America se ne infatua e ne adotta entusiasticamente i temi, il linguaggio e le sigle, a partire dalla Job Guarantee (JG, la garanzia per tutti di trovare un lavoro ben retribuito). L'ombrello sotto il quale ripone tutti i suoi sogni è il Green New Deal. Il GND contiene la transizione completa dai fossili alle rinnovabili in dieci anni (la Germania ci prova da vent'anni, vi ha speso una fortuna ed è impantanata a un terzo del cammino), ma si allarga all'istruzione gratuita di qualità per tutti fino ai più alti livelli, alla sanità gratuita per tutti (Medicare for all, M4A), alla casa per tutti, al lavoro garantito per chiunque voglia lavorare a al reddito di cittadinanza per chiunque non ne abbia voglia (unwilling to work).

La MMT è l'evoluzione del Cartalismo (che nacque come proposta per reagire alla Lunga Depressione) e del socialismo di mercato di Abba Lerner, una risposta alla Grande Depressione più radicale di quella poi adottata di Keynes e di Roosevelt.

Ma andiamo con ordine. La Lunga Depressione inizia con la riforma monetaria del 1873 che toglie all'argento la funzione di moneta e la lascia solo all'oro. È una riforma voluta dagli stati dell'est contro quelli dell'ovest, dove si stavano scoprendo grandi quantità di argento. Deflazionisti a est, il centro, inflazionisti a ovest, la periferia. I primi prevalgono e l'offerta di moneta, privata dell'argento, cala bruscamente. Calando la moneta in circolazione calano anche i prezzi. Chi ha debiti li vede dunque crescere in termini reali e non riesce a onorarli, fallisce e fa fallire chi gli ha prestato i soldi e così via. L'ovest cerca di reagire politicamente creando il movimento dei Silveriti e appoggiando nella corsa alla Casa Bianca il democratico William Jennings Bryan, che pronuncia nel 1896 uno dei più celebri discorsi della storia americana (“Non crocifiggerete l'umanità su una Croce d'Oro”). Ma il Cartalismo nascente va molto al di là rispetto ai Silveriti e propone moneta di carta da stampare liberamente a cura dello stato.
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