(Teleborsa) -
Cala il sipario sul G7 di Evian, in Francia, dominato inevitabilmente dalle due guerre: per quella in
Medio Oriente, con la previsione di firma dell'intesa venerdì 19 in Svizzera, dopo l'accordo raggiunto tra Usa e Iran, focus della missione per la riapertura di Hormuz è stato al
centro delle discussioni. Per quella in
Ucraina, Zelensky ha partecipato alle riunioni dopo una “fantastica” telefonata con il presidente Usa. Otre al presidente ucraino, associati al
G7 anche i leader di Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Sfondo permanente dei colloqui le tensioni commerciali con la Cina, "Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta". Così la presidente del Consiglio
Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7, sottolineando che "
abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere una ottima notizia per tutti". "Approfitto per
ringraziare Emmanuel Macron per l'ospitalità e fagli i complimenti per avere fatto un ottimo lavoro in un momento complesso"."Abbiamo confermato che l'Italia è pronta a fare la sua parte anche per missioni" volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz "ferme restando le necessarie autorizzazioni", ha aggiunto Meloni sottolineando di non sapere "se sarà necessaria domani" l'autorizzazione del Parlamento per una missione ad Hormuz: "Ci sono sessanta giorni di tempo,
quello che più o meno si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire". "Intanto si farà un lavoro preparatorio di incontri prevalentemente tecnici" e l'autorizzazione al Parlamento "si richiederà quando" la missione "sarà qualcosa di realistico.
La chiederemo in tempo perché possa esserci un dibattito adeguato" ma "è un po' presto per dire se nei prossimi giorni", perché "la cornice non è definita". MELONI SU TRUMP -
"Direi che ho trovato il rapporto immutato, non ci sono state recriminazioni o abbiamo parlato di quello che è successo: abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo entrambi" leader che "difendono con determinazione l'interesse nazionale, non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa. Poi alla fine ognuno capisce qual è il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti su quello che si può fare nei prossimi mesi,
come abbiamo fatto l'ultima volta che ci siamo incontrati in una situazione come questa".Quanto a
Commerzbank, Meloni ha detto di non averne parlato con Merz e "non ho commentato Mps". "Non abbiamo alcun ruolo" nel risiko bancario, "il governo non è parte in causa. Guardiamo con interesse le dinamiche di mercato ma di più chiaramente non credo che si debba fare".
Il presidente francese,
Emmanuel Macron, nella conferenza stampa finale del vertice, ha detto che “Deve essere messo in pratica il piano
di libera circolazione nello Stretto di Hormuz, che è la pietra angolare di questo accordo. Favorendo la circolazione del traffico mercantile”. Sul ruolo dei Paesi europei nella regolazione del traffico nello Stretto
, “se questa richiesta sarà formulata, accanto alla Francia sono pronti una ventina di Paesi”. 6++