(Teleborsa) -
Seduta cauta per i listini europei dopo i recenti rialzi in scia all'intesa tra Iran e Stati Uniti, con le due parti che si preparano a firmare il memorandum venerdì 19 in Svizzera. Nello stretto di Hormuz, intanto, l'Iran ha confermato il
transito di alcune petroliere che hanno quindi superato la zona di blocco imposta dagli USA circa due mesi fa.
Sale intanto l'attesa per la
prima riunione della Federal Reserve statunitense sotto la guida di Kevin Warsh. Sebbene ci si aspetti ampiamente che i tassi rimangano invariati, tra il 3,50% e il 3,75%, la posta in gioco va oltre la decisione stessa e gli analisti si aspettano un cambio di tono rispetto al passato. Inoltre, le
nuove proiezioni del dot plot dovrebbero mostrare stime di inflazione più elevate, mentre crescita e disoccupazione resterebbero sostanzialmente stabili. "Warsh sembrerebbe inoltre intenzionato a ridurre il peso della forward guidance e delle indicazioni preventive al mercato (tenere le carte coperte), privilegiando maggiore flessibilità nelle decisioni (meno risposte passive e più proattive) - commentano gli strategist di
Intesa Sanpaolo - Nel complesso, il messaggio centrale atteso è che la Fed può permettersi di attendere prima di modificare nuovamente la politica monetaria, in un contesto caratterizzato da elevata incertezza".
Sempre sul fronte delle banche centrali, la
Riksbank svedese ha
deciso di lasciare la politica monetaria invariata: il consiglio direttivo ritiene che sia una decisione equilibrata mantenere invariato il tasso di riferimento all'1,75% in questa fase, ma la probabilità che il costo del denaro venga alzato nel corso dell'anno è cresciuta rispetto alla valutazione di marzo.
Per quanto riguarda i
dati macroeconomici, l'
inflazione nel
Regno Unito si è inaspettatamente
attestata al 2,8% a maggio, invariata rispetto al minimo di 13 mesi raggiunto ad aprile, secondo dati pubblicati il giorno prima dell'annuncio della prossima decisione sui tassi d'interesse da parte della Banca d'Inghilterra. Gli analisti si aspettavano un aumento al 3%. In
Eurozona, Eurostat ha confermato che il tasso di
inflazione annuale si è attestato al 3,2% a maggio 2026, in aumento rispetto al 3% di aprile. Un anno prima, il tasso era dell'1,9%. In
Giappone gli
ordini di macchinari di aprile hanno sorpreso al rialzo con un incremento di +15,6% su anno (da +5,9% di marzo); stesso discorso per la
bilancia commerciale di maggio il cui saldo è passato a -90,4 miliardi di yen da +198,6 miliardi, contro attese di più esteso peggioramento.
Oggi in Europa l'
attenzione è sul settore automotive, dopo che
ieri sera BMW ha rivisto al ribasso le sue previsioni di redditività per quest'anno e ha intensificato il programma di riduzione dei costi, segnalando un peggioramento della domanda in Cina e il clima negativo derivante dalla guerra in Medio Oriente. Nello stesso comparto,
Volkswagen riduce la produzione presso il suo stabilimento di Osnabruck (Germania), mentre
Renault e
Thales collaborano per incrementare la produzione di droni sovrani in Francia.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,16. Sessione debole per l'
oro, che scambia con un calo dello 0,21%. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il
petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 76,12 dollari per barile.
Sui livelli della vigilia lo
spread, che si mantiene a +69 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,62%.
Tra i mercati del Vecchio Continente pensosa
Francoforte, con un calo frazionale dello 0,27%, incolore
Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente, e senza slancio
Parigi, che negozia con un +0,09%.
A
Milano, il
FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 52.436 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il
FTSE Italia All-Share, che rimane a 55.229 punti. Sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Mid Cap (+0,13%); in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,53%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buona performance per
Banco BPM, che cresce dell'1,69%. Piccolo passo in avanti per
Unicredit, che mostra un progresso dell'1,20%. Composta
Prysmian, che cresce di un modesto +1,09%. Performance positiva per
Azimut, che mostra un moderato rialzo dello 0,95%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su
DiaSorin, che continua la seduta con -2,92%. Seduta negativa per
Avio, che mostra una perdita dell'1,97%. Sotto pressione
Ferrari, che accusa un calo dell'1,73%. Scivola
Stellantis, con un netto svantaggio dell'1,73%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
BFF Bank (+8,10%),
Technoprobe (+4,00%),
Danieli (+1,61%) e
Banco Desio (+1,39%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
ERG, che prosegue le contrattazioni a -2,31%. In rosso
Ferragamo, che evidenzia un deciso ribasso del 2,29%. Spicca la prestazione negativa di
Juventus, che scende del 2,03%.
Ascopiave scende dell'1,97%.