(Teleborsa) -
Seduta in rosso per la maggior parte dei mercati azionari asiatici, con gli investitori preoccupati dalle rinnovate minacce tariffarie statunitensi legate alla Groenlandia e dall'escalation delle tensioni commerciali con l'Europa.
Inoltre, monitorano gli sviluppi sui mercati giapponesi dopo che il Primo Ministro
Sanae Takaichi ha dichiarato lunedì che intende sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate l'8 febbraio. Intanto, la
Banca Popolare Cinese ha mantenuto invariati i tassi di interesse principali sui prestiti a 1 e 5 anni, rispettivamente al 3% e al 3,5%.
Segno meno per il listino di
Tokyo, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il
Nikkei 225 che accusa una discesa dell'1,11%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da quattro cali consecutivi, in essere da giovedì scorso; sulla stessa linea, si muove in retromarcia
Shenzhen, che scivola dell'1,02%.
Shanghai è poco mossa.
Leggermente negativo
Hong Kong (-0,22%); come pure, in lieve ribasso
Seul (-0,39%). In frazionale calo
Mumbai (-0,48%); come pure, poco sotto la parità
Sydney (-0,61%).
Piccolo spunto rialzista per l'
euro contro la valuta nipponica, che allunga il passo mettendo a segno un rialzo dello 0,45%. Andamento piatto per l'
euro nei confronti della divisa cinese, che mostra una variazione percentuale pari a +0,12%. Appiattita la performance dell'
euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un modesto +0,19%.
Il rendimento dell'
obbligazione decennale giapponese è pari 2,34%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese scambia 1,83%.
Tra le
grandezze macroeconomiche più importanti dei mercati asiatici:
Giovedì 22/01/2026 00:50
Giappone: Bilancia commerciale (atteso 357 Mld ¥; preced. 322,2 Mld ¥)
Venerdì 23/01/2026 00:30
Giappone: Prezzi consumo, annuale (preced. 2,9%)
01:30
Giappone: PMI manifatturiero (atteso 50,1 punti; preced. 50 punti).