(Teleborsa) - I listini statunitensi viaggiano
perlopiù positivi mentre scende il petrolio, allentando i timori di una nuova ondata inflazionistica.
Wall Street continua quindi la seduta con un guadagno frazionale sul
Dow Jones dello 0,53%; sulla stessa linea, l'
S&P-500 procede a piccoli passi, avanzando a 7.436 punti.
In lieve ribasso il
Nasdaq 100 (-0,48%); poco sopra la parità l'
S&P 100 (+0,42%).
Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti
materiali (+0,84%),
sanitario (+0,77%) e
beni di consumo per l'ufficio (+0,67%).
Nonostante le tensioni geopolitiche restino elevate, il sentiment beneficia dei rumours riportati da Reuters secondo cui il
Pakistan starebbe valutando la possibilità di riavviare i negoziati tra Washington e Teheran, in scia a un'iniziativa promossa dalla Cina.
Parallelamente, restano monitorate le
questioni geopolitiche con Trump che ha
firmato un memorandum che impone nuovi dazi ad ampio raggio contro 60 economie, tra cui Cina, Unione Europea, Canada, Giappone e Corea del Sud.
Infine, resta l'
attenzione sulle trimestrali in attesa soprattutto dei conti delle big tecnologiche
Microsoft,
Meta Platforms e
Apple che saranno pubblicati la prossima settimana.
In cima alla classifica dei
colossi americani componenti il Dow Jones,
IBM (+4,23%),
Salesforce (+3,87%),
Apple (+3,67%) e
Verizon Communication (+3,26%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
American Express, che continua la seduta con -5,08%
nonostante dati oltre le attese e il rialzo della guidance.
Si concentrano le vendite su
Honeywell International, che soffre un calo del 2,23%.
Tentenna
United Health, che cede lo 0,52%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Atlassian (+6,23%),
Adobe Systems (+5,16%),
T-Mobile US (+5,16%) e
Workday (+4,86%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Marvell Technology, che prosegue le contrattazioni a -5,14%.
In apnea
Micron Technology, che arretra del 4,97%.
Tonfo di
Intel, che mostra una caduta del 4,97% nonostante una
previsione di fatturato superiore rispetto a quanto stimato dagli analisti, grazie alla forte crescita degli acquisti per i data center.
Lettera su
Charter Communications, che registra un importante calo del 4,90%.