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Martedì 12 Dicembre 2017, ore 13.15
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Luoghi comuni

Ci raccontiamo molte cose, non tutte sono vere

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Quando i mercati sono difficili e volatili si tende a discutere di più. La discussione induce all'approfondimento e allo studio e tutti siamo mediamente più informati. Quando i mercati sono invece soporiferi e tendenzialmente positivi la discussione collettiva si impoverisce e piano piano si tende tutti quanti a ripetere la narrazione dominante (se lo dicono tutti, sarà vero). Finisce così che si guardano sempre meno i dati reali.

Ora facciamo un gioco. Prendete un foglio di carta bianco e segnate un punto a sinistra a metà del foglio. Facciamo che quel punto rappresenti il livello della crescita dell'eurozona nel 2015. Adesso, a memoria e a naso, segnate un altro punto (più in alto o più in basso o uguale, scegliete voi) che rappresenti la crescita del 2016, poi un altro per il 2017 e infine l'ultimo per il 2018. Non importa la quantità precisa, conta la traiettoria. Adesso fate la stessa cosa con il PIL americano, mettendo una crocetta per ognuno degli anni tra il 2015 e il 2018.

La narrazione dominante (e la traiettoria disegnata da un piccolo campione a cui abbiamo sottoposto il test) è che l'Europa è in accelerazione dal 2014, è oggi in pieno boom e che questo boom, con un Macron in più e una Le Pen in meno, rischia addirittura di portarci su livelli di crescita superiori a quelli dell'America, come abbiamo del resto cominciato a vedere nel primo trimestre di quest'anno.

(Nella foto: L'automazione degli anni Sessanta)
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