Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Mercoledì 26 Settembre 2018, ore 13.08
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Anti-ageing

Tentativi di ringiovanimento del ciclo economico

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
1 2 3 4 »
Le immagini dei trattamenti anti-ageing dei primi decenni del Novecento nei centri di John Harvey Kellogg, Helena Rubinstein, Max Factor o Elizabeth Arden sono disarmanti. Con il senno del poi sappiamo che la quasi totalità delle costose torture cui ci si sottoponeva per mantenersi giovani e belli erano perfettamente inutili se non dannose.

Tali sono anche, probabilmente, buona parte dei trattamenti di life extension di oggi, a partire dagli integratori che portano all'ipervitaminosi per finire con le terapie ormonali che fanno tornare giovani e vivaci i tessuti ma che d'altra parte accelerano le mutazioni delle cellule e aumentano i rischi oncologici.

E tuttavia, se non si procedesse per tentativi ed errori e se non ci fosse una inesauribile fonte di venditori e di compratori di illusioni che si offrono come cavie non ci sarebbe nemmeno progresso, perché su mille tentativi uno alla fine funziona, va ad arricchire il patrimonio delle nostre conoscenze e ci migliora la vita.

Qualcosa di simile accade ai cicli economici. Se guardiamo alla storia dei tentativi di stabilizzarne o prolungarne la vita vediamo una serie di errori e di orrori. Quello più famoso è quello commesso dalla Federal Reserve nei primi anni Trenta, quando a un certo punto, in piena depressione, si pensò bene di alzare i tassi per fare tornare i depositanti che avevano ritirato i loro soldi dalle banche. I soldi non ritornarono e molti debitori che erano riusciti a sopravvivere grazie ai tassi bassi andarono per aria. Ed errori di segno opposto furono commessi negli anni Sessanta, quando si pensò che un po' d'inflazione in più, che sarà mai, avrebbe portato molta crescita e molta occupazione in più. Il risultato, la stagflazione, fu disastroso.

(Nella foto in alto: La Beauty School di Helena Rubinstein. 1941)
1 2 3 4 »
Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.