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Martedì 20 Novembre 2018, ore 02.44
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Scendo alla prossima

Leggeri e liquidi, ma non spaventati, per il 2019

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Amministrazione Gillum. Amministrazione O'Rourke. Come suona? Fino all'altro ieri si provava tutti quanti a fare l'orecchio alla prossima Casa Bianca democratica post-trumpiana. Andrew Gillum e Beto O'Rourke, due giovani e brillanti rappresentanti della nuova sinistra democratica radicale, dovevano solo legittimarsi elettoralmente nei due stati più importanti dell'attuale geografia politica americana per essere poi proiettati trionfalmente verso le presidenziali del 2020. Gillum, però, non è riuscito a diventare governatore della Florida e O'Rourke è stato battuto, sia pure di un soffio, niente meno che da Ted Cruz, l'ultratrumpiano senatore del Texas.

In politica si muore e si risorge in fretta, ma è chiaro che i grandi finanziatori del partito democratico non punteranno più, almeno per il prossimo giro, su un candidato radicale e torneranno a orientarsi sull'usato sicuro, rappresentato in questo momento dal centrista Joe Biden, di tre anni più vecchio di Trump ma combattente nato e molto amato in quegli stati di vecchia industrializzazione che Trump strappò due anni fa ai democratici.

Benché abbia avuto un significativo successo elettorale, in particolare nell'elettorato femminile suburbano, la sinistra radicale vede dunque ridimensionate le sue speranze di arrivare alla Casa Bianca, nazionalizzare subito la sanità, cancellare la riforma fiscale di Trump, raddoppiare il salario minimo, limitare fortemente la libertà d'azione di banche e imprese e aumentare le tasse ai ricchi. E a ridurre ulteriormente la possibilità di riforme così radicali, che richiederebbero un allineamento perfetto tra la Casa Bianca e i due rami del Congresso, è anche il rafforzamento repubblicano nel Senato, che nel 2020 verrà rinnovato solo per un terzo e che quindi più difficilmente passerà ai democratici.
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