Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Giovedì 4 Giugno 2020, ore 15.17
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Difendersi

L'importanza della qualità

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
1 2 3 »
C'è un'ampia dispersione di opinioni, come è giusto che sia, sul momento attuale e sulle prospettive. Anche senza contare i professionisti del panico e gli sconsiderati ottimisti a tutti i costi, tra i commentatori seri le divergenze non potrebbero essere più profonde.

Sul piano dell'economia, il punto di partenza se si vogliono poi considerare i mercati, non ci si riesce a mettere d'accordo sull'impatto sull'inflazione della rottura delle filiere globali o regionali di produzione. Kenneth Rogoff sostiene che lo shock da offerta in corso non può che spingere verso l'alto i prezzi di tutto quello che viene prodotto di meno per effetto dell'epidemia. Rogoff non esita a evocare lo shock da offerta per antonomasia, la crisi petrolifera del 1973, quando i paesi arabi esportatori di greggio decisero l'embargo delle loro vendite ai paesi occidentali che appoggiavano Israele e, così facendo, causarono un aumento del 400 per cento del prezzo del petrolio in un contesto di inflazione già montante sin dalla fine del decennio precedente.

Altri, come David Rosenberg, insistono invece sullo shock da domanda provocato dalle quarantene e dall'ondata di sfiducia tra i produttori e tra i consumatori. Con i centri commerciali e i saloni dei concessionari vuoti i prezzi, dicono, non possono che scendere.

Per chi investe fa una bella differenza sapere di doversi muoversi in un paradigma anni Settanta (bond in caduta libera, azioni arrancanti, oro bene rifugio) o in un paradigma deflazionistico (bond di qualità in grande rialzo). Il problema è che quello che sta accadendo è uno shock su entrambi i fronti, domanda e offerta, contemporaneamente.

Stiamo già vedendo il prezzo delle mascherine salire sul mercato nero (sono sotto embargo di fatto da parte dei paesi produttori) e quello delle crociere scendere ai minimi. In generale è quindi concepibile che, nel grande calderone degli indici dei prezzi, i due effetti si elidano, soprattutto se si considera anche il peso dei prezzi amministrati (pensiamo alle bollette), che nell'immediato ben difficilmente verranno toccati.
1 2 3 »
Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.