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Martedì 30 Novembre 2021, ore 23.14
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Quattro narrazioni

Cresce finalmente la dispersione delle opinioni

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Fino all'inizio dell'estate la narrazione è stata una sola. Fortissima ripresa, inflazione transitoria, pandemia sotto controllo. Con una narrazione unica, i mercati azionari hanno seguito una sola direzione di marcia, verso l'alto.

È stato un periodo molto favorevole per i portafogli, ma poco stimolante sul piano intellettuale. Tutto appariva infatti programmato dall'alto come se al comando ci fosse una specie di ufficio centrale di pianificazione che dettava la strada da seguire. Il percorso appariva segnato non solo per il 2021, ma anche per gli anni successivi almeno fino a metà decennio. Agli investitori non restava che prendere atto della seminazionalizzazione delle economie e dei mercati e mettersi tranquillamente nella scia del rialzo azionario, rimanendo strutturalmente sovrappesati e approfittando di qualsiasi discesa per comprare ancora.


Poi tutto ha cominciato a complicarsi. La variante delta, l'inflazione persistente, la domanda qua e là zoppicante o in caduta (si pensi alle auto), l'offerta bombardata da problemi di ogni tipo e, soprattutto, visibilmente meno elastica rispetto ai prezzi (basta pensare all'energia e al mercato del lavoro). Abituati come eravamo da quarant'anni di economia dell'offerta a vedere flessibilità, fluidità e abbondanza in ogni angolo del mondo e in tutti i settori produttivi, ci siamo risvegliati in un mondo anchilosato e irrigidito.

Se la crisi del 2008 era stata una crisi della finanza e delle sue condutture bloccate (con la banca A che non si fidava a prestare un centesimo alla banca B e viceversa), il mondo dei nostri giorni cominciava ad apparire malfunzionante nell'economia reale, in particolare nelle merci bloccate sulle navi o nei porti, nell'energia a rischio di razionamento e nelle persone che restavano a casa inoccupate mentre le imprese cercavano in tutti i modi qualcuno da assumere.
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