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Il valore morale ed economico dell’artigianato in Italia

Una rivisitazione del ruolo artigianale può aiutare a ritrovare un diverso contatto con il mondo esterno e ripensare a forme di solidarietà

Il termine artigiano e quello conseguente di artigianato ha radici lontane nella storia e rappresenta il contributo operativo dell'attività manuale dell'uomo allo sviluppo delle prime formazioni di società a partire da quelle che all'inizio della nostra civiltà si formano in Mesopotamia alle foci del Tigri e dell'Eufrate. Nell'antica Grecia questa attività assume una particolare rilevanza perché non si limita a creare gli strumenti ed i mezzi per consentire il miglioramento della vita sociale ma si propone come "arte" per dare forma all'idea di bellezza proprio della cultura classica. E' in quel tempo che le creazioni artistiche dell'artigianato offrono un contributo determinante per lo sviluppo non solo materiale di quel periodo storico e rappresentano la ricerca di una perfezione stilistica coerente con un contesto socio-culturale molto legato ad una visione anche trascendente in senso spirituale della loro cultura.

Quel periodo storico si presenta come un tutto armonico sia nelle arti così come nelle altre scienze - la filosofia, la matematica, le scienze naturali, la letteratura, l'etica e la morale, la politica – che informano una società profondamente orientata ad una visione dell'uomo come centro dell'interesse. Quel periodo storico ha posto le basi per i futuri sviluppi della storia e di seguito sotto il dominio romano l'insieme delle arti e dei mestieri acquista sempre più un ruolo critico per lo sviluppo della società fino a quando il tardo impero romano collassa decretando la fine di una fase storica in cui l'esclusiva attenzione ad una visione materialista della vita ha soffocato lo spirito creativo ed innovatore necessario per preparare una nuova svolta storica.

Il medioevo rappresenta, conseguentemente, un ritorno ai valori trascendenti ed ad una visione del mondo meno edonistica, così l'artigianato riprende anche una vita più spirituale, specie nelle associazioni monastiche, ed è proprio questa fase intermedia che, riportando l'uomo ad una visione più trascendente della vita, lo prepara ad un'epoca di grande creatività che prelude al rinascimento dove "le arti ed i mestieri" acquistano la loro determinante dimensione per il suo sviluppo economico e sociale.

E' proprio attorno al XI ed al XII secolo che le corporazioni di artigiani assumono rilevanza critica nella società non solo come contributo artistico ed operativo ma proprio nella rappresentanza del loro ruolo nelle scelte di sviluppo della società.

Quel periodo storico, fino al XVI, secolo porta un contributo immenso allo sviluppo dei nostri tempi, è così che si va formando quel patrimonio artistico italiano che rappresenta oggi i 2/3 del patrimonio artistico mondiale e contribuisce a consolidare e rendere quasi genetica quella componente di creatività del popolo italiano che lo rende unico nel mondo.

Il lavoro artigiano è rappresentato, infatti, da una forma di lavoro immediato in cui l'occhio, la mano, la volontà di raggiungere uno scopo, il senso ed il piacere del materiale utilizzato, la fantasia ed in definitiva la capacità di dare una forma alla materia stimolano una costante propensione alla creatività.
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