Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Domenica 17 Novembre 2019, ore 11.32
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

La Grande Mutazione

Sovranismo ed Ambientalismo sostituiscono Liberismo e Socialdemocrazia

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
1 2 3 »

Ce lo hanno detto da anni, che le categorie politiche del Novecento erano superate, che Destra e Sinistra significavano ormai poco e niente in un mondo sempre più globalizzato ed interdipendente.

La verità è che la globalizzazione dei commerci, la integrazione delle filiere produttive, insieme alla creazione di piattaforme informatiche che consentono comunicazioni e transazioni istantanee senza né confini fisici né frontiere legali nazionali, ha prodotto squilibri economici e finanziari colossali.

Le quattro aree monetarie principali, dollaro, euro, yen e yuan, hanno creato blocchi al cui interno gli aggiustamenti non sono più mediati dalle singole valute nazionali. La lira italiana, così come il franco francese o la sterlina erano in grado di conferire a ciascuna nazione il necessario livello di autonomia nella fissazione dei tassi di interesse e di rapporti di cambio. La creazione dello SME (Sistema Monetario Europeo) e poi della moneta unica hanno prima ridotto e poi annullato questa possibilità.

Le asimmetrie sono strutturali: la Germania, ad esempio, ha accumulato negli anni continui surplus commerciali, a cui hanno corrisposto altrettanti debiti da parte dei Paesi in deficit. Alla lunga, i crediti si fanno inesigibili e ci si deve appropriare dei beni del debitore, come è successo in Grecia ed in Spagna, dove le famiglie, le imprese e lo Stato sono stati costretti a vendere i propri averi per saldare i debiti. Ma i prezzi a cui sono stati ceduti non sono stati sufficienti a soddisfare le pretese dei creditori, e rimangono ancora indebitate.
1 2 3 »
Altri Editoriali
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.