(Teleborsa) -
Seduta in calo per le Borse europee, dopo un'apertura in rialzo, in un clima attendista per le
due decisioni di politica monetaria in calendario oggi. Si prevede che
la BCE e la BoE manterranno tassi invariati, rispettivamente al 2% e 3,75%, e quindi l'attenzione sarà sulla forward guidance. Per quanto riguarda la BCE, i mercati osserveranno il posizionamento della presidente Christine Lagarde sul dilemma bassa inflazione/euro forte; per quanto riguarda la BoE, l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni relative al futuro andamento dei tassi, in un contesto di segnali economici contrastanti nel Regno Unito.
Sul
fronte macroeconomico, gli ordini industriali in
Germania sono
aumentati del 7,8% a dicembre rispetto al mese precedente, contro attese degli analisti per un calo.; in
Francia, è
calata a sorpresa a dicembre la produzione industriale (-0,7% m/m) e manifatturiera (-0,8%); in
Italia, le vendite al dettaglio hanno
registrato un calo sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%) a dicembre; in
Eurozona, le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,5% a dicembre.
Continua la
stagione delle trimestrali in Europa:
BNP Paribas ha
battuto le attese sull'utile netto al 2025 e alzato gli obiettivi a medio termine;
BBVA ha
registrato un utile netto record nel 2025 grazie a una solida performance in Spagna e Messico;
Arcelormittal ha
mostrato un EBITDA resiliente a 6,5 miliardi di dollari (-7% su base annua) nonostante le difficoltà, con prospettive positive per il 2026;
Shell ha
registrato nel quarto trimestre un utile netto di 3,3 miliardi di dollari, inferiore alle attese e in calo dell'11% su base annua;
Maersk ha
previsto profitti in calo nel 2026 e annunciato taglio di 1.000 posti di lavoro.
A Piazza Affari l'attenzione è sui conti di BPER, risultati sopra le attese, con il CEO Gianni Franco Papa che ha
detto in call con gli analisti che il gruppo è "ben in anticipo sul piano", che sarà aggiornato nel secondo semestre dopo il completamento dell'integrazione di Pop Sondrio, e che il gruppo
rimane "impegnato a remunerazione generosa".
In
ambito geopolitico, le tensioni tra Stati Uniti e Iran persistono in vista dei colloqui sul nucleare di venerdì, previsti in Oman. Le discussioni in corso si concentrano sul programma nucleare iraniano e si svolgono in un contesto di accresciuta presenza militare statunitense nel Golfo. Ieri, il presidente Trump ha
messo in guardia la guida suprema iraniana, l'Ayatollah Khamenei, su potenziali attacchi militari. Sul fronte cinese, c'è stata una chiamata tra il presidente Trump e il presidente Xi Jinping in vista di diversi incontri quest'anno e di un previsto vertice in Cina ad aprile.
Continua l'
attenzione sul settore tech, con i mercati statunitensi che hanno mostrato una brusca rotazione: il Nasdaq 100 è sceso del 4,9% in cinque sedute, mentre il Dow Jones ha mantenuto la posizione. Dopo due anni di guadagni pressoché ininterrotti trainati dal tema dell'intelligenza artificiale, gli investitori iniziano a dubitare che i guadagni alimentati dall'intelligenza artificiale possano continuare, mentre il lancio da parte di Anthropic dei suoi plugin Cowork appare come una
minaccia reale per i modelli di business classici dei fornitori di software, delle società di dati e di servizi professionali.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,15%. Ha sofferto di parecchie vendite l'
oro, che continua gli scambi a 4.860,4 dollari l'oncia. Giornata negativa per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 64,25 dollari per barile, in calo dell'1,36%.
Lieve peggioramento dello
spread, che sale a +62 punti base, con un aumento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,49%.
Nello scenario borsistico europeo sottotono
Francoforte che mostra una limatura dello 0,52%, deludente
Londra, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, e piatta
Parigi, che tiene la parità.
A
Piazza Affari, il
FTSE MIB è in calo (-0,76%) e si attesta su 46.280 punti, spezzando la catena positiva di quattro consecutivi rialzi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul
FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 49.059 punti. Senza direzione il
FTSE Italia Mid Cap (+0,17%); in frazionale progresso il
FTSE Italia Star (+0,57%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Amplifon (+2,54%),
STMicroelectronics (+1,91%),
BPER Banca (+1,58%) e
DiaSorin (+1,41%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Stellantis, che ottiene -2,36%. Soffre
Intesa Sanpaolo, che evidenzia una perdita dell'1,84%. Preda dei venditori
Unicredit, con un decremento dell'1,72%. Si concentrano le vendite su
Fincantieri, che soffre un calo dell'1,67%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Webuild (+2,30%),
Cementir (+1,95%),
Ariston Holding (+1,87%) e
D'Amico (+1,67%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Safilo, che ottiene -3,43%. Vendite su
BFF Bank, che registra un ribasso del 2,38%. Fiacca
Banca Ifis, che mostra un piccolo decremento dell'1,45%. Discesa modesta per
WIIT, che cede un piccolo -1,38%.