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Lunedì 16 Dicembre 2019, ore 13.34
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Consolidamento

Dopo il rosa il grigio, ma molto chiaro

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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I festeggiamenti per la svolta della Fed sono terminati. Sono durati più di due mesi e sono stati legittimi, ma a un certo punto si doveva tornare alla normalità. Si aggiunga che, durante le celebrazioni di fine dicembre, gennaio e febbraio sono state organizzate anche feste, a dire il vero premature, per lo scampato pericolo di una Brexit dura (e, in certi momenti, perfino con l'idea che il Regno Unito avrebbe cambiato idea e accettato di rimanere nell'Unione Europea). E feste ancora più grandiose sono state promosse per l'andamento positivo delle trattative tra Stati Uniti e Cina, in un clima di attese sempre più alte incoraggiate da Trump e dai suoi. A un certo punto si è dato praticamente per scontato che l'accordo tra i due paesi, accanto a concessioni cinesi su tecnologia e stabilità del cambio, avrebbe portato non solo all'annullamento degli aumenti tariffari annunciati ma anche a una riduzione di quelli esistenti prima dell'inizio dello scontro.

Tutto preso dalla gioia di essere vivo (e alimentato nel rialzo dal riposizionamento di tutti quelli che avevano alleggerito troppo durante il ribasso), il mercato ha guardato distratto i segnali di rallentamento dell'economia provenienti da ogni angolo del mondo e ha dato per scontato che le misure di sostegno decise via via dalle banche centrali (e dal governo cinese) fossero un dono dal cielo e non, come invece erano, il tentativo di arginare un deterioramento del quadro macro tuttora in corso.

Sembra quindi fisiologico e sano che il recupero delle borse si sia fermato e che sia iniziata una fase di consolidamento. Con un rialzo mozzafiato del 20 per cento dai minimi in poche settimane un assestamento ci sarebbe stato comunque. Se a questo si aggiungono una Brexit tornata poco prevedibile nei suoi esiti e un negoziato con la Cina estremamente impegnativo (anche se al momento impostato costruttivamente) il consolidamento diventa un passaggio obbligato.
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