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Domenica 16 Giugno 2019, ore 22.50
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Guerre Mondiali Digitali

Dallo Scudo Spaziale di Reagan alla emergenza per la sicurezza nazionale di Trump

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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La battaglia tecnologica tra Usa e Cina prosegue senza esclusione di colpi. Ma davvero non si capisce come stiano reagendo i soggetti industriali ai diktat della Presidenza Trump.

E' di queste ore, infatti, la notizia che l'Americana Google non fornirebbe più alla Cinese Huawei gli aggiornamenti al sistema operativo Android. Verrebbero rescissi quindi gli accordi di utilizzo della licenza d'uso per il futuro, e negati gli accessi a Google Play Store. Anche la piattaforma di posta elettronica Gmail sarebbe inibita a coloro che utilizzano uno smartphone di marca Huawei.

Che cosa accadrà davvero, è incerto. Bisogna quindi assolutamente usare il condizionale.

Da una parte, infatti, il sito di Android ha subito provveduto a pubblicare un tweet che sembra una smentita: "Rispondiamo alle domande degli utenti Huawei riguardando i nostri futuri passi per adeguarci alle recenti azioni del Governo. Mentre procediamo in questo senso, vi assicuriamo che servizi come Google Play e Google Play Protect continueranno a funzionare sui vostri device Huawei".

Dall'altra parte, anche da parte Cinese arrivano messaggi tranquillizzanti: "Huawei ha dato sostanziosi contributi allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo. Come partner cruciale di Android, abbiamo lavorato a stretto contratto per dare vita ad un ecosistema di cui beneficiano sia gli utenti che l'industria. Huawei continuerà a fornire gli aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti coloro che possiedono smartphone e tablet Huawei e Honor. Continueremo a costruire un ecosistema sostenibile e sicuro per garantire agli utenti la miglior esperienza possibile".

Non si sono fatte attendere le prime conseguenze dell'Ordine Esecutivo con cui il Presidente Donald Trump ha dichiarato la emergenza nazionale per gli Usa, e la conseguente necessità di "Securing the Information and Communications Technology and Services Supply Chain" (trad: mettere in sicurezza il sistema ICT ed i servizi di fornitura).

Questo è il rimando al testo ufficiale della Casa Bianca: Executive Order on Securing the Information and Communications Technology and Services Supply Chain.

La premessa di Trump è durissima: il Presidente "constata che avversari stranieri stanno continuamente creando e mettendo in atto vulnerabilità nel campo dell'ICT e dei servizi che conservano e trasmettono un vasto ammontare di informazioni sensibili, che facilitano l'economia digitale, e supportano infrastrutture critiche e servizi di emergenza vitale, al fine di rendere possibili azioni maliziose di cyber-attacco, incluse quelle di spionaggio industriale contro gli Usa ed il popolo americano. Ed inoltre, constata che la acquisizione senza restrizioni o l'utilizzo negli Usa di sistemi e servizi ICT che sono preparati, sviluppati e realizzati da soggetti che sono di proprietà, ovvero controllati, ovvero ancora soggetti alla giurisdizione o alla direzione di avversari stranieri, aumenta la capacità di questi ultimi e mettere in atto vulnerabilità in ambito ICT e relativi servizi, con conseguenze potenzialmente catastrofiche, e pertanto rappresentano una inusuale e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale, alla politica estera ed alla economia americana".
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