Martedì 7 Luglio 2020, ore 10.45
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Nuovi solventi & Vecchi collanti

Atomizzazione e polarizzazione: distanziamento sanitario e mobilitazioni di massa

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Il processo di manipolazione continua.

Dopo aver imposto il ferreo distanziamento sociale, giustificato dalla necessità di evitare il contagio del Covid-19, il sistema di potere deve incanalare subito lo stato di generale inquietudine e la paura per il futuro economico che si sta radicando nell'animo di milioni di persone in Occidente, evitando a tutti i costi che si trasformi in rabbia contro i governi stessi che non agiscono tempestivamente.

E' tutto inutile, perché le rassicurazioni non bastano, le promesse tardano a concretizzarsi, ed anche le fideistiche prospettive del Recovery Fund e della Next Generation UE si afflosciano: serviranno mesi perché questi piani si attivino.

Nel frattempo, dopo aver chiamato a raccolta le Task Force di esperti, ora si convocano per consultazioni addirittura gli "Stati Generali": richiamano un ben triste precedente, visto che ne conseguì la Rivoluzione Francese. A quei tempi, si dovevano aumentare le imposte per ripagare l'immenso debito accumulato dai Re in anni di guerre perse con l'Inghilterra: il Terzo Stato, il più numeroso come popolazione rappresentata, si ribellò alla proposta ripartizione capitaria, che lo avrebbe massacrato a tutto vantaggio dei Nobili e del Clero. Dal giuramento nella Sala della Pallacorda alle ghigliottine che tagliarono migliaia di teste, ivi compresa quella del Sovrano, furono convulsioni continue.

Bisogna dunque reagire, polarizzando l'emotività delle masse: dopo il nuovo diluente delle reti sociali, rappresentato dal distanziamento sanitario, occorre una narrazione convincente.

Tornare a parlare di Green Economy, della necessità di decarbonizzare l'economia, di fermare il riscaldamento globale, non susciterebbe l'interesse di nessuno: anche Greta deve abbandonare la scena.

Bisogna ricorrere al vecchio collante della lotta al razzismo, soprattutto quello perpetrato da secoli nei confronti degli afroamericani. Si ripropone l'immagine dell'uomo bianco schiavista, suprematista come va di moda definirlo oggi: una colpa intollerabile di cui si continua a macchiare e da cui ci dobbiamo definitivamente liberare.

Ecco, allora, le manifestazioni di massa che si organizzano un po' dappertutto in Occidente per vendicare la morte di un afroamericano ucciso da un poliziotto bianco a Minneapolis, contro il nuovo nemico di comodo: la polizia armata, che abusa dei poteri di coercizione.
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