Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Martedì 10 Dicembre 2019, ore 22.27
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Ai confini della realtà

Tassi a zero o al quattro per cento?

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
1 2 3 »
Fra meno di due settimane, senza troppa pubblicità, la Fed discuterà in un convegno l'adozione di un nuovo obiettivo di inflazione. Non più un obiettivo annuale, da tempo il due per cento, ma un obiettivo medio di lungo periodo, sempre del due per cento. La differenza? Nel primo caso ogni anno si ricomincia da capo e, se l'anno precedente l'inflazione è stata, poniamo, dell'1.5, l'anno seguente avrà comunque il due come obiettivo. Nel secondo caso, invece, se nei dieci anni precedenti l'inflazione effettiva è stata dell'1.5 per cento, nei prossimi dieci, per compensare, dovrà essere del 2.5.

È un modo per alzare l'obiettivo di inflazione (o la tolleranza verso l'inflazione) senza dire di farlo. Formalmente il due per cento resta in vigore e gli si rende anzi ulteriore omaggio cercando di rispettarlo a tutti i costi, anche retroattivamente. In pratica, per i prossimi dieci anni il 2.5 è il nuovo due.

Per rendere ancora più morbido il passaggio di regime, questo nuovo obiettivo, che verrà sicuramente adottato visto che tutti gli esponenti della Fed che ne hanno finora parlato si sono detti favorevoli, l'entrata in vigore verrà rimandata al 2020.

Proviamo ora a mettere insieme i pezzi del puzzle. La Fed vuole più inflazione. La Brainard, autorevole esponente del Fomc, si dice aperta a un targeting dei tassi della parte breve media in modo da mantenerli fermi su un certo livello. Alcuni dei principali indici d'inflazione, come il PCE adottato ufficialmente dalla Fed, sottovalutano in modo aperto l'inflazione (l'inflazione sanitaria, ad esempio, è calcolata sulla base dei rimborsi che il governo concede ai medici di Medicare, non su quello che pagano davvero i pazienti, mentre il prezzo delle case viene ricavato tortuosamente dagli affitti). Il Fomc, nel verbale comunicato ieri, intende mantenere i tassi fermi per parecchi mesi ancora.
1 2 3 »
Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.