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Martedì 10 Dicembre 2019, ore 06.23
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L'Europa? Vittima delle sue utopie

L'Europa ha creduto nella pace e nella stabilizzazione mondiale ed è rimasta schiacciata dalle sue utopie.

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Come mostrato nella tabella seguente, nel periodo 1989-2000, Francia ed Italia accumularono un attivo della bilancia dei pagamenti per rispettivi 168 e 53 miliardi di dollari. La Germania registrò invece un passivo impressionante, pari a ben 126 miliardi di dollari. Nel complesso, la posizione di quella che a partire dal 2001 sarebbe divenuta l'Eurozona (comprendendo quindi anche Belgio, Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna) si equilibrava nel suo complesso, con un saldo positivo di 9 miliardi. La posizione della Gran Bretagna era stata negativa per 256 miliardi di dollari, mentre gli Usa avevano accumulato un passivo di ben 1.745 miliardi. I Paesi del blocco nord asiatico, Giappone e Corea del Sud, avevano registrato un attivo di complessivi 1.214 miliardi di dollari. I Paesi che oggi denominiamo BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) ebbero un attivo complessivo di appena 24 miliardi di dollari. Gli Stati esportatori di petrolio registrarono un saldo neutro.

Saldo cumulativo bilancia pagamenti correnti nel periodo indicato

STATO / ANNO

1989-2000

2001-2012

1989 -2012

2013

2014

2015

2016

2017

2013-2017

Belgium

128,3

52,4

180,7

2,0

4,6

6,4

7,4

8,3

28,7

France

168,0

-231,8

-63,8

-42,9

-30,0

-24,6

-18,9

-11,7

-128,0

Germany

-126,1

1.790,9

1.664,9

174,6

168,1

162,2

144,1

138,3

787,2

Greece

-43,8

-304,7

-348,4

-17,9

-14,8

-9,4

-7,0

-3,2

-52,4

Ireland

10,9

-50,2

-39,3

3,7

6,7

9,0

8,6

10,0

38,0

Italy

53,5

-388,1

-334,7

-32,0

-31,3

-33,9

-35,4

-35,1

-167,6

Portugal

-46,5

-219,1

-265,6

-8,0

-7,2

-7,2

-7,0

-6,9

-36,4

Spain

-134,9

-850,4

-985,3

-24,5

-18,8

-12,5

-6,0

-0,5

-62,3

Eurozona esclusa Germania

135,5

-1.991,9

-1.856,4

-119,4

-90,8

-72,3

-58,4

-39,0

-380,0

Eurozona inclusa Germania

9,4

-201,0

-191,6

55,1

77,3

89,8

85,7

99,3

407,3

United Kingdom

-256,5

-574,4

-830,9

-29,5

-22,8

-12,4

-13,4

-17,1

-95,3

United States

-1.745,7

-6.766,1

-8.511,8

-499,0

-515,9

-561,4

-628,4

-695,6

-2.900,2

Japan

1.177,3

1.800,8

2.978,1

166,2

161,8

150,9

130,5

129,0

738,3

Korea

36,4

232,4

268,8

19,1

12,7

13,2

10,3

11,6

66,9

OIL COUNTRIES

Islamic Republic of Iran

4,4

221,6

226,0

26,271

23,125

18,849

16,38

14,149

98,8

Iraq

0,0

46,1

46,1

17,735

17,16

19,652

20,991

25,009

100,5

Libya

35,4

167,7

203,0

22,7

19,144

16,158

12,65

12,369

83,0

Nigeria

1,6

148,6

150,2

15,297

8,718

3,481

1,523

-1,409

27,6

Oman

-2,7

47,4

44,7

6,675

2,132

-2,089

-5,053

-8,045

-6,4

Qatar

-5,9

258,5

252,6

57,603

47,206

36,058

25,209

20,267

186,3

Saudi Arabia

-89,5

927,4

837,9

151,648

130,119

113,148

103,239

106,597

604,8

United Arab Emirates

56,4

221,0

277,4

40,924

40,05

39,648

39,85

40,835

201,3

BRICS

Brazil

-154,8

-217,0

-371,8

-79,7

-88,2

-97,1

-105,4

-111,5

-482,0

Russia

98,6

834,5

933,2

43,7

8,7

-19,4

-36,3

-59,3

-62,6

India

-55,9

-223,4

-279,4

-57,7

-61,1

-64,5

-65,1

-68,7

-317,2

China

136,6

2.249,6

2.386,2

228,9

286,2

356,2

456,3

540,4

1.867,9

South Africa

-0,4

-124,5

-124,9

-24,1

-25,8

-26,9

-28,9

-33,2

-138,9

24,1

2.519,2

2.543,3

867,1

Fonte: FMI
Tabella n. 1 - Saldo cumulativo bilancia pagamenti

Nel periodo 2001-2012 le cose sono andate in modo completamente diverso: Francia ed Italia hanno accumulato un passivo della bilancia dei pagamenti per rispettivi 232 e 388 miliardi di dollari. La Germania, ribaltando il precedente trend decennale negativo, ha accumulato un attivo stratosferico, pari a 1.791 miliardi di dollari. L'Eurozona, esclusa la Germania, ha accumulato un passivo di 1.992 miliardi di dollari che diviene un attivo di 201 miliardi considerando la performance della Germania. La Gran Bretagna ha accumulato un ulteriore passivo pari a 574 miliardi di dollari, come gli Usa, che ne hanno accumulato uno quasi quadruplo rispetto al precedente periodo, pari a 6.766 miliardi di dollari. I Paesi del blocco nord asiatico hanno accumulato 2.033 miliardi di dollari, i Brics 2.519 miliardi di dollari, mentre gli Stati esportatori di petrolio hanno avuto un saldo attivo di 2.519 miliardi di dollari.

Secondo le stime del FMI, nel periodo che va fino al 2017, la situazione cambierà poco: un ulteriore deficit per l'Eurozona, fatta eccezione per la Germania che continuerà ad accumulare attivi. Un trend identico terranno Gran Bretagna, Usa, Paesi del blocco nord asiatico, Brics e Stati esportatori di petrolio.

L'euro, a partire dal 2000, si è rivalutato sul dollaro in modo impressionante, passando da un rapporto di 1:1 ad 1,45:1 e così solo la Germania ha potuto esportare a questo tasso di cambio. D'altra parte, gli squilibri commerciali all'interno dell'area dell'euro non sono recuperabili, quali che siano le riforme strutturali e le politiche di deflazione interna che vengano adottate. La Gran Bretagna continua ad avere la sua sterlina, come gli Usa beneficiano del dollaro come unica moneta di riserva internazionale. Giappone e Corea vanno avanti imperterriti come i Brics ed gli Stati esportatori di petrolio.

Gli USA hanno aperto i mercati mondiali alla Cina mantenendo saldamente in mano il dollaro, la valuta di riserva globale che riesce a prevalere sui fondamentali economici e finanziari. Gli europei invece hanno concesso alla Germania la riunificazione, accettando senza fiatare la costituzione monetaria scritta per il vecchio marco, così come hanno aperto alla Cina ad occhi chiusi: finalmente, la pace trionfava in Europa e la giustizia sociale nel mondo. Ora c'è chi auspica un nuovo ruolo per la BCE, un accordo con i creditori, ed un Growth Compact, come ha fatto il Governatore Mario Draghi. Di utopie si muore.
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