Lunedì 13 Luglio 2020, ore 09.29
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Referendum Trivelle: una questione di coscienza

Manca meno di un mese e di certo non sono poche le polemiche e gli scontri tra favorevoli e contrari. Tutto quello che c'è da sapere sul referendum "No Triv".

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CONSEGUENZE DEL REFERENDUM

Se dovesse vincere i “” tutte le concessioni in essere, alla scadenza dei contratti attualmente attivi, sarebbero progressivamente costrette a cessare.

Nel caso invece, dovessero vincere i “No” o non si raggiungesse il quorum del 50% più uno, permarrebbe la situazione attuale. Sostanzialmente questo significa che le ricerche ed attività petrolifere attualmente in corso non avrebbero una scadenza prefissata ma proseguirebbero fino all'esaurimento del giacimento.

Il referendum riguarda 21 concessioni in essere. Parliamo di giacimenti che si trovano lungo la costa Adriatica, il golfo Ionico e nel sud della Sicilia.

Precisamente sette di queste sono al largo della Sicilia, cinque della Calabria, 3 della Puglia, 2 della Basilicata e dell'Emilia Romagna e una del Veneto e delle Marche.

Le concessioni possono avere una durata di 30 anni, con proroga di dieci e successivamente cinque anni. Obiettivo del referendum è proprio quello di imporre uno stop, per quanto non immediato, vietando le proroghe.

Oltre le nove regioni, promotrici del referendum, tra i sostenitori del quesito troviamo tutte le maggiori organizzazioni ambientaliste come Legambiente, Greenpeace e WWF e tra le forze politiche coloro a favore del “Sì” sono il M5S, Sinistra Italiana (Sel e PD), Possibile, diversi esponenti della minoranza del partito democratico ma anche rappresentanti del centrodestra come i governatori regionali Luca Zaia e Giovanni Toti.

Sul fronte dei favorevoli al “No” troviamo il comitato "Ottimisti e razionali" che è presieduto da Gianfranco Borghini e composto da rappresentanti delle imprese e sostenitori delle fonti fossili.

Il governo non si è espresso ufficialmente ma ha fatto capire in modo chiaro di essere stato contrario all'iniziativa presa dalle Regioni.

All'interno del PD è polemica in questi giorni, una polemica molto forte e pare che dal vertice del partito siano intenzionati a suggerire l'astensione, ma la discussione è in pieno corso. Per quel che riguarda invece le indicazioni del centrodestra ai suoi, ancora sembrerebbero non essere state date indicazioni sulla posizione da tenere.

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