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Martedì 27 Settembre 2016, ore 02.22
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Come risparmiare sul pieno di benzina

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Una bizzarria tutta italiana
"Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha..." Questa frase di una famosa canzone di Vasco Rossi racchiude appieno quelli che sono i pensieri di molti italiani sull'irrisolta questione della doppia velocità dei prezzi alla pompa di benzina.

Come mai il prezzo del petrolio va giù e il prezzo della benzina rimane sostanzialmente stabile? Ormai ce lo stiamo chiedendo un po' tutti anche perché ogni anno spendiamo circa 1000-1500 euro di carburante a veicolo e per fare il pieno di benzina paghiamo 176 euro in più ogni anno. Pur tenendo conto del deprezzamento dell'euro sul dollaro, i conti non tornano e così c'è chi pensa addirittura a una class action contro i petrolieri, accusati di fare cartello sui prezzi della benzina.

"Il mancato adeguamento dei prezzi alla pompa rispetto alle quotazioni del petrolio, causa un danno economico evidente agli automobilisti italiani, costretti a pagare fino a sette centesimi in più per ogni litro di benzina o gasolio", spiega il Presidente Codacons Carlo Rienzi, specificando che si tratta di una "bizzarria tutta italiana".
Ma allora come si fa a spiegare questo strano fenomeno? Secondo l'Unione Petrolifera i due prezzi non possono andare perfettamente di pari passo poiché sul prezzo finale della benzina gravano tasse per circa il 60% del totale. Insomma è il fisco, non l'OPEC, a mangiarsi gran parte di quello che paghiamo alla pompa e se anche i benzinai e le società petrolifere decidessero di scontare fortemente la benzina, il prezzo al consumo non si ridurrebbe della stessa entità poiché ci sono da calcolare le varie accise e l'Iva. Le accise, introdotte a carattere puramente temporaneo, a tutt'oggi non risultano ancora rimosse e ci costano circa 0,30 euro al litro.

Non ci resta che arrenderci e sperare nel buon cuore del nostro governo, che però in tempi di crisi di certo non pensa a ridurre gli introiti dello Stato. Secondo l'Ufficio studi della CGIA di Mestre, negli ultimi quattro anni e mezzo circa, a fronte dell'aumento del costo della benzina e del gasolio per autotrazione, l'Erario italiano ha incassato un extragettito di quasi 4 mld di euro per la maggiore incidenza che hanno avuto sia l'Iva, sia le accise, sul prezzo alla pompa.


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