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Lunedì 26 Settembre 2016, ore 21.16
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I cittadini e i "disservizi" di pubblica utilità

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Don Chisciotte contro i mulini a vento
La storia del cavaliere errante contro i giganti non è il racconto di un pazzoide disadattato che rincorre i suoi sogni cedendo ai deliri. Ma la grandezza di uno spirito incapace di adattarsi alla mediocrità della vita. Sfide che ogni uomo prima o poi deve affrontare.

Tornando ai giorni nostri, i mulini a vento contro cui dobbiamo lottare sono i servizi della pubblica utilità conosciuti meglio come "disservizi". Il termine non vuol essere una battuta ironica, ma la realtà con cui si scontrano i cittadini quotidianamente.
Quali? Telecomunicazioni (telefonia fissa, mobile, Internet, pay tv), servizi bancari e finanziari (mutui, titoli, finanziarie, c/c, carte), energia elettrica & gas, servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, tpl), Pubblica Amministrazione (multe, fisco, pratiche amministrative, welfare), trasporti (ferroviari e aerei), servizi postali e assicurazioni (RC auto, ramo vita/infortuni).

Ancora una volta dobbiamo prendere atto dei soprusi dei colossi delle società che erogano servizi. Già tutti conoscerete quanto tempo si spreca per poter parlare con gli operatori e quanto incompetenti siano gli interlocutori che dovrebbero assistere il cliente nelle mancanze, errori e disservizi "offerti" insieme al canone, nel caso dovuto. "La preghiamo di attendere". Questa la risposta che ogni cittadino riceve ogni qual volta si rivolge a qualsiasi call center del servizio pubblico clienti. Le risposte, poi, degli operatori sono dir poco sconcertanti: mai una uguale all'altra; la mano destra non sa cosa fa la sinistra, è il caso di dire.

Il rapporto di Cittadinanzattiva, che da 10 anni fornisce gratuitamente ai cittadini assistenza e tutela dei diritti nei servizi di pubblica utilità, stila una classifica dei settori in cui si riscontrano le maggiori criticità. Quattro anni per farsi cancellare dalla banca dati cattivi pagatori, "solo" un anno per ottenere i rimborsi di Trenitalia o disdire un contratto di fornitura di energia. Più di 6 mesi per la liquidazione di un sinistro auto. Tre mesi per riparare il guasto della linea telefonica di casa.

Il peggior settore risulta, per il quarto anno, quello delle le telecomunicazioni, seguito a ruota dai servizi bancari e finanziari, anche se la vera emergenza riguarda il settore dell'energia elettrica e gas, soprattutto a causa delle distorsioni registrate in concomitanza con l'apertura del mercato. In preoccupante ascesa anche il trend di reclami nei trasporti, negli stessi servizi bancari e finanziari e nei servizi pubblici locali.
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