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Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 21.02
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Pagare, pagare, pagare... le bollette negli incubi degli italiani

In crescente aumento il numero delle richieste di sospensione del servizio elettrico per morosità. Eppure pagare di meno si può

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Per molte famiglie italiane è diventato sempre più difficile far quadrare i conti, ecco perché sono in continuo aumento coloro che non riescono nemmeno a pagare le bollette. Le richieste di sospensione del servizio elettrico per morosità sono cresciute inesorabilmente, a 1,76 milioni (+9%) nel 2013. Secondo l'Autorità per l'energia tale incremento è dovuto "anche a causa della crisi economica" mentre tra le altre ragioni possono esservi disguidi nell'invio della bolletta, sviste da parte dei consumatori nelle modalità o nei tempi di pagamento. Inoltre secondo l'Ente per l'energia nel mercato dell'elettricità, la concorrenza non sta funzionando: i prezzi del mercato libero sono "mediamente superiori a quelli della tutela, +15-20%" mentre "i clienti sono ancora poco consapevoli dei meccanismi delle offerte". Per tale ragione è opportuno "mantenere attivi strumenti e regimi di tutela", ha aggiunto l'Autorità.

Eppure risparmiare sulle bollette si può: cambiando fornitore. Stiamo parlando non solo di energia elettrica, gas e telefonia, ma anche di assicurazioni. Sempre più italiani lo stanno facendo, scegliendo i metodi di comparazione online, arrivando così a risparmiare fino a 580 euro in un anno. A questa somma, spiega il comparatore Facile.it, si arriva sommando 50 euro all'anno che si ottengono cambiando contratto di fornitura di energia elettrica, 100 euro per il gas e altrettanti per una nuova compagnia assicuratrice di auto o moto, 150 euro per la telefonia mobile e 180 euro nel caso in cui si scelga un nuovo fornitore per la linea ADSL.

Carlo De Masi, segretario generale FLAEI-CISL, invece ha proposto due soluzioni (Guarda la videointervista: Carlo De Masi, bollette care? necessario rivedere la struttura tariffaria): scegliere la strategia energetica dei prossimi anni e quindi quale combustibile bruciare, sottolineando che l'Italia è svantaggiata rispetto alla Germania che ha molto carbone e alla Francia che ha il nucleare, ed intervenire sulle accise che gravano sulle bollette. Inoltre nell'immediato si potrebbe rivedere la struttura tariffaria delle bollette, per destinare le varie partite a quelle che sono le componenti: reti, generazione, trasmissione e così via, per semplificare, rendere più trasparente la bolletta ed abbassare i costi.
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