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Giovedì 27 Aprile 2017, ore 03.24
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Allarme OGM, sono veramente innocui?

La diffusione degli OGM suscita molti interrogativi sui possibili rischi che ne possono derivare. La nostra salute è in pericolo?

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La produzione di OGM risulta in costante crescita nel continente americano, dove la popolazione non è contraria al loro uso e dove le leggi sono meno restrittive in tal senso. In Europa il mercato dell'OGM stenta a prendere il volo, per le campagne di sensibilizzazione a favore di un'alimentazione naturale. Il nuovo orizzonte europeo è il biologico e i dati statistici evidenziano l'uso ricorrente a certificazioni in questo campo.

Quale rapporto si trae tra benefici e danni dall'uso di OGM rispetto ad alimenti biologici? Il mercato americano propone una lista di motivazioni favorevoli all'uso di organismi geneticamente modificati e l'autorevole New York Times pubblica i dati statistici relativi al differente uso degli OGM in Europa e in America.

Prodotti bioInnanzitutto è necessario definire l'OGM: si tratta di organismi il cui patrimonio genetico è stato modificato per mezzo di tecniche di ingegneria genetica. La modifica del DNA consiste o in una mutazione transgenica con inserimento nel genoma di geni da altra specie, oppure in una mutazione non transgenica con introduzione di un gene della stessa specie. Gli OGM sono non transgenici e secondo la valutazione degli esperti, non sono dannosi alla salute.


Il mercato degli OGM

Molti alimenti di uso quotidiano sono geneticamente modificati e nel fare una lista compaiono le patate, i pomodori a maturazione dilazionata, il mais, il riso, i fagioli e la soia. La variazione genetica applicata su queste produzioni ha consentito una maggiore resistenza a parassiti, insetti e virus con l'auspicio di minor uso di fitofarmaci. Questo è stato inizialmente l'obiettivo prioritario, ma la natura trova sempre un modo per ritornare al suo equilibrio, per cui ad una riduzione di sostanze chimiche per le malattie, si è avuto un aumento di diserbanti. Pare che la modifica intervenuta negli OGM, li abbia resi particolarmente resistenti ai diserbanti, con un effetto boomerang inaspettato che favorisce le aziende di produzione di agrofarmaci.

OGMIn Europa il limite consentito di tracciabilità degli agrofarmaci nelle produzioni agricole si attesta a livelli molto bassi, ma l'assunzione giornaliera di sostanze chimiche ne favorisce l'accumulo nell'organismo, rendendo deboli le difese immunitarie. Oltre a queste motivazioni, i dati statistici parlano di un aumento della popolazione mondiale che le produzioni agricole tradizionali non riescono a sfamare. L'introduzione di OGM dovrebbe risolvere il gap esistente tra fabbisogno e produzione, ottenendo una quantità di alimenti superiore e resistente alle malattie. Dalla successiva analisi economica sull'aumento di produzione rispetto alla riduzione dell'uso di agrofarmaci, i risultati sono stati deludenti. Le rese non sono aumentate come sperato, a fronte di un aumento di diserbanti ed erbicidi. Ovviamente la diffusione degli OGM è dovuta ad un ingente ritorno economico degli agricoltori che devono coprire i costi ed ottenere almeno il pareggio di bilancio, pur a scapito della salute. Gli OGM resistono ai diserbanti a causa delle mutazioni genetiche, per cui si evidenzia la necessità di trovare nuove molecole per sconfiggere le erbe infestanti, coinvolgendo dentro un circolo vizioso la produzione e l'economia del settore.

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