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Giovedì 29 Settembre 2016, ore 02.08
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Funzionamento e analisi del mercato dei diamanti

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Diamanti
Il mondo affascinante dei diamanti
L'origine esatta dei diamanti si cela dietro il mistero e il fascino di una gemma che, secondo gli antichi Greci, giungeva dai frammenti di una stella caduti sulla terra. Altri invece credevano che fossero le lacrime degli Dei...
La sua composizione in verità è molto semplice. Un comune carbonio che miliardi di anni fa, le forze elementari di pressione e calore, lo trasformarono in diamante. Per la cristallizzazione del carbonio sotto forma di diamante, sono necessarie pressioni elevatissime. La maggior parte dei giacimenti del diamante sono di natura secondaria detritica; in queste alluvioni diamantifere, in parte cementate e sepolte sotto strati più recenti, proprio per la natura inattaccabile della gemma, si possono trovare grosse quantità di diamanti. I più anticamente noti, oggi di scarsa importanza, sono i giacimenti alluvionali dell'India, ma di origine secondaria sono anche i giacimenti brasiliani, tra i quali importantissimi quelli del territorio di Diamantina (stato di Minas Geraes), dove la gemma è accompagnata da quarzo, topazio, cianite, tormalina.

La più grossa pietra conosciuta finora è il così detto "Cullinan", trovato nel 1905 in una miniera presso Pretoria (Sud Africa). Oltre come gemma, il diamante è molto richiesto per usi industriali, a causa della sua straordinaria durezza che lo rende indispensabile per la costruzione di seghe circolari, punte di perforatrici e componenti elettronici. La bellezza di un diamante dipende dal modo in cui esso riflette la luce e il tagliatore deve sagomare la pietra in modo tale che la luce penetri dalla parte superiore, rifletta all'interno e fuoriesca nuovamente dall'alto. La precisione e la raffinatezza con cui viene tagliato un diamante determinano la sua brillantezza, il suo fuoco e la sua bellezza.

I centri di taglio sono sparsi in tutto il mondo, i principali si trovano a New York, Anversa, Tel Aviv e Bombay. Un diamante si giudica attraverso quattro diverse caratteristiche che si combinano in molti modi determinando il valore della gemma. Sono dette le 4C: Carat weight (peso in carati), Clarity (purezza), Colour (colore) ed infine Cut (taglio).
Come tutte le pietre preziose, il peso di un diamante è espresso in carati. La parola carato ha origine come unità di peso naturale: i semi dell'albero del carrubo. I diamanti erano per tradizione pesati con questi semi, fino a quando il sistema fu unificato ed un carato fissato a 0,2 grammi.
Quasi tutti i diamanti contengono piccole tracce di carbonio non cristallizzato. Sono chiamate inclusioni, e sono le impronte digitali naturali che fanno di ogni diamante un pezzo unico. La rarità della gemma dipende quindi dalla minore presenza di inclusioni. La purezza è perciò il termine usato per indicare fino a quale grado il diamante acquistato è privo di tali imperfezioni.
I diamanti possono coprire l'intero panorama dei colori. La maggior parte delle gemme comunque appare appena tinta di giallo o marrone, ma ci sono anche i diamanti molto rari definiti incolori. Altri ancora più rari sono in natura di colore ben definito e sono spesso denominati "fancies", fantasia. Tali diamanti si trovano solo occasionalmente e maggiormente in tinte come verde, rosso, blu o ambra.
Di tutte le quattro caratteristiche (4C), il taglio è quella più influenzata dall'uomo. Infatti è proprio l'abilità del tagliatore che rivela la bellezza della gemma.

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