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Venerdì 30 Settembre 2016, ore 02.03
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L'insano oligopolio del rating

Andrea Ferretti
Andrea Ferretti
Economista e giornalista economico, docente al Corso di "Gestione delle Imprese Familiari" presso l'Università di Verona; collabora con l'Università Parthenope di Napoli e Roma 3 sugli Accordi di Basilea.
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Lo strapotere delle tre sorelle
Da un più attento esame dell'attuale crisi cosiddetta da "debito pubblico" era sembrato possibile riscontrare una certa differenza tra il comportamento tenuto dalle società di rating durante la "fase ellenica" rispetto a quello adottato dalle stesse nell'attuale "fase di Dublino". Infatti, come si ricorderà, nel tumultuoso periodo antecedente il salvataggio della Grecia, furono proprio Moody's, Standard & Poor's e Fitch a creare enormi problemi ai tentativi europei di difendere l'Euro dalla speculazione sistemica apparentemente inarrestabile.

In quei momenti, la serie di down grade impressi con precisione chirurgica ai rating degli Stati dell'Unione in difficoltà, abbinati ad una serie di report - tra cui quello sulla tenuta del sistema bancario europeo incredibilmente pubblicato, in assoluta mancanza di urgenza, proprio al culmine della crisi - ebbero l'effetto di ritardare o vanificare ogni tentativo di risolvere il problema. Il risultato ultimo fu la contemporanea lievitazione sia del conto del salvataggio sia del sospetto che si stesse deliberatamente favorendo la speculazione sistemica.

Nell'attuale fase, invece, le Agenzie erano apparse un po' più attente a non trasmettere ai mercati messaggi incendiari, più notarili e meno "castigamatti", quasi timorose che un rinnovato atteggiamento destabilizzante avrebbe potuto, questa volta, mettere in serio pericolo uno strapotere sorto nel lontano 1909 ad opera di James Moody.

Tuttavia, il recente e violentissimo "uno - due" sferrato al volto dell'Irlanda dai down grade di Fitch e Moody's (quest'ultimo di ben 5 gradini, record di tutti i tempi), abbinato alla gravissima minaccia di Moody's stessa di ridurre il rating alla Spagna ed a quella di S&P di rivedere al ribasso il rating del Belgio, fanno temere che le 3 sorelle abbiano ricominciato a muoversi seguendo il collaudato schema dell'attacco in branco sferrato contemporaneamente contro più prede in difficoltà.

Se si tratti o meno della base per un nuovo attacco della speculazione all'Euro lo capiremo fin troppo presto. A questo punto, però, appare di fondamentale importanza cercare di capire fino a quando i mercati saranno disposti a sopportare senza "reagire" un meccanismo che di fatto delega a 3 entità private (che da sole coprono il 90% del mercato) la gestione di una variabile particolarmente delicata quale i rating su aziende, Enti e soprattutto Stati.

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