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Domenica 4 Dicembre 2016, ore 15.24
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Il TTIP finisce nel piatto degli italiani

Una grande rivoluzione sta per investirci, senza che nessuno di noi sappia come e quando. Sappiamo solo che si chiama TTIP - Transatlantic Trade and Investment Partnership

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Cos'è il TTIP?

È un Trattato transatlantico sul commercio e sugli investimenti che Europa e Stati Uniti stanno negoziando ormai da anni per dar vita alla più grande area di libero scambio al mondo.

Il partenariato transatlantico, che impatterà direttamente su più di 800 milioni di persone, è stato progettato per incoraggiare la crescita e la creazione di posti di lavoro, che potrebbero tradursi in 120 mld di euro per l'Europa, 90 mld di euro per gli Stati Uniti e 100 mld di euro per l'economia del resto del mondo, con oltre un milione di posti di lavoro negli USA e 1,3 mln nel Vecchio Continente.

Si tratta di una deregolamentazione che abolirà i dazi doganali uniformando i regolamenti di due continenti e annullando il controllo dei singoli stati, rendendo così possibile la libera circolazione di merci, investimenti, servizi ed appalti.

L'abbattimento dei dazi all'importazione di beni negli USA, che continuano a gravare in misura molto rilevante fino al 40% su alcuni settori (fra gli altri, tessile, alimentare, alcuni tipi di macchine utensili) nei quali l’industria italiana eccelle. Inoltre l’introduzione del TTIP promette di abbattere quell'insieme di regole protezionistiche di natura non tariffaria, ad esempio gli standard produttivi e commerciali, che impone agli esportatori italiani costi a volte impossibili da sostenere.

Spesso, infatti, le differenze nei regolamenti tecnici le norme e le procedure di omologazione rappresentano un aggravio inutile in termini di tempo e di denaro. Ad esempio un'automobile omologata in Europa ha bisogno di un'ulteriore procedura di approvazione negli Stati Uniti, nonostante le norme sulla sicurezza siano simili.
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