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Sabato 1 Ottobre 2016, ore 01.56
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Let's eat bio!

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L'alimentazione biologica
Diossine, pesticidi, fitofarmaci... tutte sostanze molto pericolose per la salute che spesso finiscono nei nostri piatti. "La frutta e la verdura che portiamo a tavola tutti i giorni possono celare una brutta sorpresa" - si legge su Mednat.org. - "ad esempio, residui di pesticidi e nanoparticelle di metalli tossici".
Quasi la metà di alcuni campioni di frutta e verdura portati in laboratorio da Altroconsumo, spiegano sul sito, contiene residui di pesticidi, che spesso superano i limiti previsti dalla legge, o sono un cocktail di più fitofarmaci, ovvero tutti quei prodotti che vengono utilizzati in agricoltura per tentare di combattere le principali avversità delle piante. L'uso improprio di queste sostanze, soprattutto se di derivazione chimica, oltre che a creare un danno all'ambiente, può provocare nell'uomo tossicità acuta o cronica, come provato da numerosi studi. Secondo ricerche del Rhode Island Hospital e della Brown University i fertilizzanti agricoli, insieme ai conservanti alimentari, sarebbero i principali responsabili di alcune malattie degenerative come il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e il Diabete.

E vogliamo parlare delle diossine? Composti creati non volutamente, si formano in seguito a processi chimici derivanti da fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche o gli incendi boschivi o da attività umane (fabbricazione di prodotti chimici, pesticidi, acciaio, pitture, emissioni di gas di scarico e inceneritori...). Le diossine non possono essere "proibite": "sono un sottoprodotto indesiderato dell'attività industriale", si legge in una indagine di Altroconsumo. Va da sé che, in assenza di scrupolosi controlli e informazioni, possiamo trovare il simpatico composto chimico ovunque, dalla carne ai formaggi, dalla frutta all'acqua che beviamo.

E che dire dei metodi di alimentazione degli animali che poi finiranno nel nostro piatto? In Italia ogni anno arriverebbero svariate tonnellate di farmaci proibiti (antibiotici, anabolizzanti, ormoni, cortisonici, antinfiammatori, vaccini, ecc.) da dare in pasto agli animali negli allevamenti intensivi, e a quanto pare i controlli non sono in grado di far emergere tutte le magagne, spiega il Mednat.org. Per questo spesso ci ritroviamo nel piatto gustosi polli all'antibiotico, bovini e suini agli ormoni e squisite uova al cortisone!
Insomma, a pensare a tutto ciò che ingeriamo senza rendercene conto viene voglia di fare come il santone Prahlad Jani: non alimentarsi...

Soprassedendo l'assunto fondamentale che i governi di tutto il mondo dovrebbero attuare politiche severissime in materia (ma non tutti lo fanno anzi, quasi tutti NON lo fanno), e tralasciando gli effetti negativi sull'ambiente, la soluzione più immediata, per chi volesse un piatto di pastasciutta al pomodoro assolutamente genuino, si chiama "alimentazione biologica".

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