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Ecobonus: interventi consentiti per ottenerlo

Quali sono gli ambiti su cui intervenire per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici

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Ottenere l'Ecobonus con l'isolamento delle pareti dell’involucro interno

La realizzazione di un intervento di miglioramento delle prestazioni energetica di un edificio può avvenire tenendo conto i limiti imposti dal Ministero dello Sviluppo nel Decreto dell'11 marzo 2008, ed in particolare con quanto è contenuto nell'allegato A.

Non sono specificate quali opere o quali impianti possono essere realizzati per raggiungere le prestazioni energetiche indicate. Sono ammissibili tutti gli interventi, o sistema d’interventi, che producano un miglioramento dell'efficienza energetica dell'immobile e che realizzino una maggior efficienza richiesta dalla normativa.

Le attività devono in sostanza produrre una riduzione annua del fabbisogno di energia per il riscaldamento invernale come da Allegato A del DL 19 agosto 2005, n. 192. La detrazione è possibile solamente se accompagnata da un'asseverazione ed una certificazione energetica dell'immobile rilasciata da un tecnico abilitato.

Esistono, quindi, una serie di interventi che possono essere fatti al fine di ridurre le dispersioni di calore:
  • isolamento della pavimentazione;
  • isolamento delle coperture alte, solai, tetti e lastrico solare;
  • isolamento dell'involucro esterno.
Il pavimento è la causa della dispersione di circa il 20% dell'energia, quindi un corretto isolamento può produrre un notevole risparmio. E' buona norma far sì che l'isolamento termico previsto mantenga la superficie della pavimentazione ad una temperatura non inferiore ai 2°C rispetto all'ambiente.

Per isolare termicamente la pavimentazione è possibile usare diverse soluzioni costituite da pannelli di diverso tipo di materiale isolante e di opportuno spessore. Eventuali tubi d'impianto devono essere posizionati sopra il materiale isolante ed annegati nel massetto pavimentale.

L'isolamento pavimentale è sicuramente una delle attività più complesse da mettere in atto in un immobile già esistente e deve essere fatto con conoscenza del tipo di solaio sopra il quale si trova:
  • pavimento sopra zona abitata;
  • pavimento sopra locali non riscaldati;
  • pavimento contro terra.
È in genere necessario abbattere i cosiddetti ponti termici che consentono il trasferimento di energia termica tra le strutture costituenti l'edificio, e quindi anche i pavimenti. Il ponte termico rappresenta un punto di contatto di superfici o elementi architettonici che si trovano a differenti temperature: si pensi ad esempio ad un solaio posto sopra un porticato.

La ristrutturazione edile necessaria per la riqualificazione energetica, dove tener conto della natura dei solai, laterocemento o cemento armato, prefabbricati o gettati in opera, e trovare il materiale isolante più adatto il cui spessore va determinato secondo quanto previsto dalla Legge del 9 gennaio 1991, n. 10. Lo strato isolante viene poi coperto da un massetto protettivo che costituisce il piano di posa della sovrastante pavimentazione.

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